VIDEO. Marcianise. Rifiuti. GdF CE sequestra intero impianto di stoccaggio. LE IMMAGINI e il comunicato della Procura


Articolo pubblicato il: 12/10/2018 14:48:18
Ultimo aggiornamento articolo: 13/10/2018 16:36:05

Questo parte del testo del comunicato della Procura della Repubblica presso il Tribunale di SMCV inviatoci dalla Gdf CE:

"In data odierna, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, unitamente a personale dell'ARPAC di Casetta, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta, della locale Procura, nei confronti della societa%u0300 .... con impianto in Marcianise (CE), operante nel settore dello stoccaggio e del recupero di rifiuti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di accertare che un impianto di stoccaggio ubicato nella zona ASI di Marcianise, che e%u0300 stato, dunque, interamente sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza, effettuava una gestione di rifiuti al di fuori dei limiti stabiliti dalla Regione Campania e causando gravi danni all'ambiente circostante.
Il sopralluogo effettuato nello scorso mese di%u0300 luglio dalla Polizia Municipale di Marcianise aveva, infatti, portato alla luce notevoli irregolarita%u0300 nel management dell'impianto. All'interno erano stoccati%u0300 rifiuti in quantita%u0300 notevolmente superiori a quelle consentite e, ad aggravare ulteriormente la situazione, sono state individuate delle perdite di percolato, owerosia il residuo dello smaltimento dei rifiuti umidi, che rischiavano di infiltrarsi all'interno del sottosuolo. Inoltre, ulteriori perdite di percolato sono state riscontrate durante alcuni trasporti da parte dei camion della societa%u0300 che sono stati intercettati e sequestrati.
Poiche%u0301 la societa%u0300 non ha provveduto a eliminare le irregolarita%u0300 riscontrate e a smaltire gli enormi cumuli di rifiuti presenti, quest'ufficio ha ottenuto il vincolo cautelare all'intero capannone, con conseguente blocco dell'attivita%u0300. L'ufficio procede per il reato di smaltimento abusivo di rifiuti, di cui all'art. 256 del d.lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente).
Il provvedimento di sequestro si e%u0300 reso necessario poiche%u0301 la situazione attuale dell'impianto risulta essere di estremo pericolo atteso che il materiale accumulato all'interno del sito, non adeguatamente differenziato e smaltito, sarebbe potuto risultare altamente nocivo per l'atmosfera, per le falde acqui%u0300fere e, di conseguenza, per la salute dei cittadini.
Santa Maria Capua Vetere, 12 ottobre 2018.
IL PROCURATORE BELLA REPUBBLICA Dottssa Maria Antonietta Troncone"