P. Matese. "Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sost. stupefacenti". In 5 nei guai






Articolo pubblicato il: 14/07/2020 09:08:47

Di seguito, parte del testo del comunicato dei Carabinieri, giunto in redazione:

"I Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, nella mattinata odierna, in Piedimonte Matese (CE), hanno dato esecuzione alla misura cautelate in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli  - Ufficio 27° -  su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di cinque persone ritenute responsabili di “associazione a delinquere finalizzata  allo spaccio di sostanze stupefacenti”.-spiega la nota-Il provvedimento restrittivo costituisce la conclusione di una complessa attività investigativa condotta mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché con costante attività tecnica.-spiega la nota-L’indagine, intrapresa nel ...e conclusasi ... , permetteva di individuare una organizzazione dedita alla commercializzazione di sostanze stupefacenti operante in San Potito Sannitico (CE) che aveva organizzato una vera e propria “piazza di spaccio” con la vendita presso...dotato di sistema di videosorveglianza per verificare eventuali controlli delle forze dell’ordine.-spiega la nota-Nel corso delle indagini emergeva che il gruppo aveva quale fornitore di “fiducia” ... il quale a sua volta utilizzava dei “corrieri” per rifornire lo stupefacente nonché “pusher” per la cessione dello stupefacente al dettaglio.-spiega la nota-Gli accertamenti svolti in fase d’indagine, nel consentire l’arresto di uno dei corrieri del ... ed il sequestro dello stupefacente, rilevavano la capacità operativa dell’associazione-spiega la nota- in grado di gestire e immettere sul mercato ingenti ed eterogenei quantitativi di sostanza  stupefacente (cocaina, eroina, hashish), dimostrando capacità di approvvigionamento continuo e sistematico, -spiega la nota-con cadenza giornaliera e con una suddivisione di compiti strutturalmente volti alla vendita al dettaglio, effettuata anche in luoghi convenzionali ed isolati, ben conosciuti alla “clientela”, quasi tutti studenti ed operai, che acquistavano la sostanza stupefacente per consumo personale o di gruppo.-spiega la nota-Lo spaccio avveniva previo contatto telefonico con linguaggio convenzionale e cifrato, quasi mai esplicito,  per concordare gli incontri e le cessioni che si verificavano in maniera discreta e veloce in luoghi abitudinari dei Comuni di San Potito Sannitico (CE), Piedimonte Matese (CE), Gioia Sannitica (CE), Sant’Angelo di Alife (CE), Alvignano (CE) e Dragoni (CE)..."