Succivo. Gli studenti del 'De Amicis' a lezione di legalità con l'Arma dei Carabinieri






Articolo pubblicato il: 24/05/2026 11:18:19

Questo il comunicato stampa diffuso dai Carabinieri: 

"SUCCIVO. GLI STUDENDI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DE AMICIS A LEZIONE DI LEGALITÀ CON L’ARMA DEI CARABINIERI.

Nell’ambito delle iniziative di diffusione della cosiddetta “Cultura della Legalità” che ogni anno l’Arma dei Carabinieri - si legge nel comunicato - ripropone in forza dei protocolli sottoscritti con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nei giorni scorsi si è tenuto a Succivo un proficuo incontro durante il quale si sono toccate tematiche di particolare interesse e sensibilità in particolare per i giovani quali bullismo e cyberbullismo, abuso di sostanze illecite e la consapevolezza dei pericoli della rete, finalizzato ad accrescere la coscienza dei più giovani nel rispetto delle regole e consentire che abbiano a disposizione gli strumenti per sapere come difendersi, apprendendo peraltro quali possano essere le potenziali conseguenze di eventuali comportamenti illeciti.

L’incontro, al quale hanno partecipato - si legge ancora nel comunicato - circa 150 studenti delle classi seconde nonché 7 insegnanti della Scuola secondaria di secondo grado IC Edmondo De Amicis, si è tenuto nella suggestiva cornice dell’Auditorium Paolo VI, sito nella piazza principale, grazie alla disponibilità offerta dalla parrocchia e dal comune, per consentire di raggiungere il maggior numero possibile di ragazzi. Le tematiche affrontate hanno suscitato particolare interesse tra i giovani alunni, sollecitando curiosità e domande e stimolando confronto e condivisione di pensieri e considerazioni.

I relatori, Cap. Daniele Petruccelli e Mar. Ca. Cosimo Daluiso, rispettivamente C.te della Compagnia Carabinieri di Marcianise e della Stazione di Sant’Arpino, hanno sottolineato - prosegue il comunicato - il ruolo di assoluta vicinanza dell’Arma alle comunità affidatele, in un contesto di costante rassicurazione sociale e non solo di prevenzione o repressione di crimini in genere, invitando a guardare all’uniforme “amica” sempre con fiducia, in uno con il ruolo fondamentale che insieme a famiglie e scuola tutte le Istituzioni hanno nella crescita dei ragazzi, quali consapevoli e responsabili cittadini del futuro".