"Porta Capuana" di Marcello Sannino in concorso al Torino Film Festival






Articolo pubblicato il: 24/11/2018 15:06:41
Ultimo aggiornamento articolo: 24/11/2018 15:06:41

Di seguito il testo del comunicato sul documentario "Porta Capuana" di Marcello Sannino:

"Porta Capuana il nuovo documentario di Marcello Sannino sarà in concorso al 36° Torino Film Festival giovedì 29 e venerdì 30 novembre, nella sezione Doc Italiana. Dopo i successi ottenuti con Corde e La Seconda Natura, il regista napoletano torna a Torino con un documentario che accende i riflettori su una zona di confine della città Napoli, -spiega la nota-Porta Capuana, edificata nel 1484. Prodotto da Antonella Di Nocera per Parallelo 41 produzioni, “Porta Capuana” è il racconto di un luogo ricco di complessità e in perenne trasformazione grazie al continuo passaggio di immigrati che trovano qui un punto di arrivo in Italia. Un luogo che conserva nella sua essenza -spiega la nota-l’antico ruolo di frontiera della città e che nonostante le continue contaminazioni resta custode di un passato indistruttibile. Frontiera fluida di una città porosa.-si legge nella nota-Le proiezioni del Torino Film Festival sono in programma il 29 novembre al Cinema Massimo (ore 17:15) e il 30 al Cinema Reposi (ore 22:45).-si legge nella nota-«Stare sotto l’arco della Porta Capuana è come mettersi al centro del continuo flusso tra passato e presente e farsi attraversare dalla carica emotiva che  porta con sé. Ho deciso di raccontare la sensazione di spaesamento che riguarda le persone e i luoghi in questa parte di città che diviene mondo. Uno spaesamento, fisico, sociale, storico» dichiara il regista Marcello Sannino.-spiega la nota-E lo spaesamento è quello di un vecchio avvocato nell’attraversare il luogo che ha vissuto per cinquant’anni (Castel Capuano, l’ex Tribunale) e che ora è vuoto ma carico di memoria; quello dei nuovi arrivati, i migranti dalle zone povere e disastrate del mondo, di chi a Porta Capuana-spiega la nota- ci è nato, ci vive e ci lavora. La sensazione labirintica che si percepisce negli spazi enormi delle vecchie fabbriche abusive all’interno del Lanificio Borbonico. -spiega la nota-E poi la babele del mercato del Borgo di Sant’Antonio che vede nei nuovi arrivati la possibilità di continuare ad esistere e resistere alla concorrenza dei centri commerciali, ma deve affrontare nuovi bisogni, nuovi costumi. Porta Capuana è l’emblema della cosmopoli.-si legge nella nota-Porta Capuana sarà promosso al 36° Tff grazie al sostegno della Fondazione Film Commission Campania e della Regione Campania nell’ambito del progetto “Nuove Strategie per il Cinema in Campania”