A San Potito Sannitico torna 'Balli, canti, musica e briganti'






Articolo pubblicato il: 10/07/2026 10:44:25

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "A seguito del grande successo e dell'impulso culturale nato con l'apertura del Museo del Brigantaggio, il weekend del 18 e 19 luglio 2026 il borgo di San Potito Sannitico si animerà per la tanto attesa festa del territorio "BALLI, CANTI, MUSICA E BRIGANTI", un appuntamento ormai radicato nel cuore - si legge nel comunicato - della comunità che unisce storia, spettacolo e antiche tradizioni.

Il ricco programma integrato si aprirà ufficialmente sabato 18 luglio presso il Parco Regionale alle ore 09:30 con la presentazione del progetto, seguita alle 11:00 da un’esposizione permanente di macchine agricole d'epoca. A seguire, l'Associazione Tartufai - si legge ancora - del Matese offrirà un coffee break a tutti i presenti, introducendo l'apertura della mostra etnografica sulla "Trebbiatura". In serata, la manifestazione si sposterà in Piazza della Vittoria: alle 20:30 si terrà la rappresentazione teatrale a cura della compagnia locale "Ettore", seguita dal tipico "Pasto del Brigante" e da un concerto rock anni '80 a cura del gruppo locale - si legge ancora - guidato da Gianni Matteo.

La festa proseguirà domenica 19 luglio, interamente ambientata in Piazza della Vittoria, a partire dalle ore 20:00 con una nuova rappresentazione teatrale portata in scena dalla compagnia teatrale “Margine Comunicante”. Claudia Orsini e Angelo Rotunno - prosegue il comunicato - direttori artistici della compagnia, porteranno in scena i momenti salienti del brigantaggio a San Potito Sannitico e nel Meridione d’Italia. A seguire, i visitatori potranno godere di un secondo appuntamento culinario con l'assaggio del "Pasto del Brigante", prima del gran finale all'insegna del folklore con la serata di pizzica e balli tradizionali.

Si ricorda che, per l'intera durata del fine settimana, sia l'Esposizione delle macchine agricole d'epoca sia le porte del Museo del Brigantaggio resteranno - si legge ancora - straordinariamente aperte al pubblico, offrendo la possibilità di riscoprire l'identità storica del Matese".