Abilitazione alla professione forense. Definite le linee guida per la prova orale






Articolo pubblicato il: 13/03/2026 11:21:28

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione:
 
"Esame di Avvocato 2025, Commissione Centrale definisce linee guida per prova orale 
 
“Presso la sala Loris D’Ambrosio del Ministero della Giustizia si è riunita in seduta plenaria la Commissione Centrale per l’esame di abilitazione alla professione forense- sessione 2025. La riunione, formalizzata nel verbale n. 3 del 12 marzo 2026 - si legge nel comunicato - ha avuto come obiettivo principale la definizione e la condivisione dei criteri di valutazione relativi alla prova orale, in un’ottica di uniformità, trasparenza e rigore metodologico su tutto il territorio nazionale.
 
A presiedere i lavori è stato l’avvocato Antonio Melillo, Presidente della Commissione Centrale, figura di riferimento nel panorama giuridico nazionale e riconosciuto anche per il suo impegno associativo - si legge ancora - quale coordinatore di Assotutela Campania. Nel corso della seduta il presidente Melillo ha illustrato il contesto normativo di riferimento e il contributo giurisprudenziale relativo ai criteri generali che dovranno guidare le commissioni territoriali nella valutazione della prova orale, sottolineando la necessità di garantire uniformità di giudizio e piena aderenza ai principi di equità e ragionevolezza previsti - prosegue il comunicato - dalla normativa.
 
Accanto al presidente Melillo erano presenti i componenti della Commissione Centrale: l’avvocato
Carlo Lo Monaco, il dottor Claudio Tedeschi, l’avvocato Alfredo Antonino Arcorace e il professor Alessandro Roiati - si legge ancora - componenti titolari. Presenti inoltre l’avvocato Maria Giulia Albiero, presidente supplente, e l’avvocato Salvatore Giordano, componente supplente. A svolgere le funzioni di segretario della seduta è stata la signora Marta Allocca. Sono stati registrati come assenti, per pregressi impegni lavorativi, la dottoressa Antonianna Colli, la professoressa Elisabetta Corapi e l’avvocato Sarah Masato, componenti supplenti.
 
Nel suo intervento introduttivo, il presidente Melillo ha richiamato le principali - prosegue il comunicato - fonti normative che regolano la procedura d’esame, tra cui l’articolo 4-quater del decreto-legge 10 maggio 2023 n. 51, il decreto-legge 13 marzo 2021 n. 31 convertito con modificazioni dalla legge n. 50 del 2021, il decreto del Ministro della Giustizia del 30 giugno 2025 relativo al bando d’esame e la circolare del Direttore generale degli affari interni del Ministero della Giustizia del 14 novembre 2025. La Commissione ha quindi ribadito che la prova orale è articolata in tre fasi ma deve essere valutata nella sua unitarietà, come previsto dall’articolo 2 del bando. La prima fase consiste - si legge ancora - nell’esame e nella discussione di una questione pratico-applicativa, nella forma della soluzione di un caso, che richiede al candidato la dimostrazione di conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale nella materia prescelta tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.
 
La seconda fase prevede invece la discussione di brevi questioni giuridiche finalizzate a verificare le capacità argomentative e di analisi del candidato. Le materie oggetto della discussione sono tre, di cui almeno una relativa al diritto processuale, tra diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo - prosegue il comunicato - diritto processuale civile e diritto processuale penale. La terza fase riguarda infine la dimostrazione della conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato, passaggio fondamentale per attestare la consapevolezza del ruolo etico e professionale che il futuro avvocato è chiamato - si legge ancora - a svolgere nella società.Tra i criteri di valutazione indicati dalla Commissione Centrale figurano in particolare la chiarezza espositiva, la logica e il rigore metodologico dell’argomentazione, la capacità di risolvere problemi giuridici concreti, la conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti trattati, la capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà - si legge ancora - e la padronanza delle tecniche di persuasione e argomentazione giuridica.
 
A tali criteri si aggiunge la capacità di sintesi dimostrata dal candidato.In base a quanto stabilito dall’articolo 9 del bando, la Commissione ha inoltre ritenuto ragionevole prevedere che la durata complessiva della prova orale possa attestarsi indicativamente tra i 90 e i 100 minuti, considerando - prosegue il comunicato - i tempi necessari per la preparazione e l’esposizione delle tre fasi dell’esame.
 
L’incontro ha rappresentato un momento di particolare rilevanza per garantire uniformità e trasparenza nell’intero processo di valutazione, confermando l’impegno della Commissione Centrale e del presidente Antonio Melillo nel tutelare il valore dell’abilitazione forense e la qualità della futura classe forense italiana.Con la definizione delle linee guida si apre ora la fase conclusiva della sessione d’esame. L’auspicio - si legge ancora - della Commissione è che i candidati possano affrontare questa prova con serenità e consapevolezza, dimostrando non solo preparazione giuridica ma anche senso di responsabilità verso una professione che resta pilastro fondamentale dello Stato di diritto. Ai promittenti avvocati - prosegue il comunicato -  impegnati in questo importante passaggio della propria carriera, giunge quindi l’augurio di buon lavoro e di successo in una prova che rappresenta non soltanto un esame, ma l’ingresso in una comunità professionale chiamata ogni giorno a difendere i diritti dei cittadini - si legge ancora - e i principi della giustizia”, ha concluso Antonio Melillo, Presidente della Commissione Centrale e Coordinatore regionale di Assotutela Campania".