Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Si intitola “Ensemble per Bianca” (Gro dischi/Ird) ed è il primo album dove si potrà ascoltare la voce di Bianca d’Aponte cantare i suoi brani. Uscirà il 24 ottobre. Sarà presentato ad Aversa - si legge nel comunicato - in provincia di Caserta, nell’ambito delle attività collaterali del Premio a lei dedicato, sabato 25 ottobre, alle ore 11,30 presso l’Auditorium Bianca d’Aponte (Via Nobel).
La cantautrice aversana è scomparsa nel 2003 all’età di 23 anni, proprio mentre stava lavorando al suo primo lavoro in studio, lasciando un un piccolo e ricco tesoro fatto di canzoni da lei scritte e interpretate, alcune poco più che abbozzi registrati su musicassetta a casa - si legge ancora - altre già arrangiate, alcune delle quali pronte per la pubblicazione.
Lo scorso anno, dopo la realizzazione di un podcast di Rai Radio Techetè (La chitarra e una tazza da tè Rai radio Techetè Rai Play Sound) interamente dedicato a lei, alla sua vita artistica e al Premio, molti di quei brani sono stati riscoperti. Ed è così - si legge ancora - che un gruppo di amici e la famiglia d’Aponte hanno messo insieme le idee e le forze per realizzare finalmente questo primo album della cantautrice, anche grazie al contributo di NUOVOIMAIE.
Il materiale c’era, c’erano i mezzi tecnici per il restauro della voce – ad opera di Tommy Bianchi, sotto la supervisione di Foffo Bianchi - e c’era soprattutto la possibilità di coinvolgere gli artisti che ogni anno arrivano ad Aversa per e con Bianca. Così è nato prima il gruppo “Noi siamo un Arcipelago”, che ha avviato e seguito il lavoro e le scelte editoriali e ora promozionali, composto da Elisabetta Malantrucco e da Mauro De Cillis, Enrico Deregibus - si legge ancora - Duccio Pasqua, Ferruccio Spinetti, Cristiana Verardo e dall’organizzazione del Premio Bianca d’Aponte, e poi l’ “Ensemble per Bianca” composta dai produttori artistici Bianca d’Aponte, Fausto Mesolella, Ferruccio Spinetti, Giuseppe Gioni Barbera, Andrea Beninati, Bungaro, Mimì Ciaramella, Alessandro Crescenzo, Biagio Felaco, Saverio Lanza, Mauro Palmas, Marcello Peghin - prosegue il comunicato - Cristiana Verardo e dai musicisti Max Calò, Cristina Donà, Giulio Proietti, Raffaele Quarta e Sandro “Raff” Rosati.
Sono stati scelti dieci brani, che sono stati opportunamente restaurati, e ogni brano è stato affidato ad un musicista dell’Ensemble per l’arrangiamento e la produzione. Ognuno ha scelto il colore - si legge ancora - che riteneva più adatto, valorizzando la voce calda di Bianca d’Aponte, le sue idee e le sue intenzioni, rendendo questo lavoro più che mai attuale.
“Se non sapessimo nulla di Bianca d’Aponte, della rassegna che ha il suo nome e che oramai rappresenta un punto di riferimento per molte cantautrici – scrive il giornalista e critico musicale John Vignola, che firma l’introduzione al disco - rimarremmo in ogni caso colpiti dall’essenzialità poetica di questa raccolta: non solo per le immagini - si legge ancora - le istantanee che attraversano e uniscono paesaggi, sentimenti e personaggi, ma soprattutto per l’efficacia nel mettere assieme concisione e lirismo, evitando retorica e divagazioni gratuite. (…) Nelle tracce c’è qualcosa di cristallino, che a vent’anni, quelli che aveva l’artista, non è ancora incrinato dalle inevitabili disillusioni e nemmeno da ripensamenti, malizie tecniche o necessità - si legge ancora - per così dire, mercantili. Rimane uno slancio creativo che vola verso un orizzonte lontano altri vent’anni, l’età oramai superata del Premio e qualcuno in più dalla scomparsa di Bianca, anni che non sono riusciti a scalfire una tale freschezza di musiche e di parole”.
L’album, masterizzato da Alessandro Guasconi, esce in distribuzione fisica e digitale. Il cd è accompagnato da un elegante booklet; l’artwork è realizzato dall’artista e illustratrice Clelia Bove in arte Clelia Le Boeuf e il progetto grafico è stato curato da Rita Zunno - si legge ancora - che ha realizzato anche il logo delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione della città di Napoli. esta da annotare che i testi contenuti nel libretto, per scelta dei promotori, sono quelli ritrovati tra gli appunti di Bianca d’Aponte e, talvolta - si legge ancora - presentano delle discrepanze rispetto al cantato".
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