ALIFE. Ricerca mineraria di magnesio nella Cava di San Michele, richiesta proprietà sito. Il no del Consiglio Comunale






Articolo pubblicato il: 05/09/2020 10:22:45

Di seguito, parte del testo del comunicato di Rinascita Alifana, giunto in redazione:

"RICERCA MINERARIA DI MAGNESIO NELLA CAVA DI SAN MICHELE, NO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ALIFE ALLA RICHIESTA DELLA PROPRIETÀ DEL SITO. ALT DELLA MAGGIORANZA DI RINASCITA ALIFANA E DELLA MINORANZA DE L’ELEFANTE, ASTENUTO IL GRUPPO DI OPPOSIZIONE DI UNITI PER ALIFE.


Il Sindaco Di Tommaso ed il capogruppo Simonelli: “Siamo contrari ad un’attività che contrasta con la conservazione e la tutela del territorio locale e dell’ambiente, atteso che faremo parte del Parco Nazionale del Matese, i cittadini di San Michele vanno tutelati e difesi ad ogni costo”.

Altolà del Consiglio Comunale di Alife alla richiesta di rilascio di permesso di ricerca mineraria di magnesio in una delle cave di San Michele.-spiega la nota- Il disco rosso è arrivato nella seduta monotematica convocata dal sindaco Maria Luisa Di Tommaso e tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri quando i consiglieri della maggioranza di Rinascita Alifana, che ha fortemente voluto portare la questione in aula, e del gruppo di minoranza de “L’Elefante – C’è un’altra Alife” hanno espresso dichiarata ed incondizionata opposizione alla richiesta, avanzata dalla società ... alla Direzione Generale Lavori Pubblici e Protezione Civile della Regione
Campania, di rilascio del permesso di ricerca mineraria di magnesio, in località San Michele, all’interno della cava “Santa Croce”.
Astenuto l’altro gruppo di opposizione di Uniti per Alife, con i consiglieri Salvatore Cirioli e Gianfranco Di Caprio, che-spiega la nota- hanno chiesto al Civico consesso di esprimersi comunque a favore della riqualificazione ambientale del sito, dopo aver proposto di ascoltare dalla viva voce dei tecnici incaricati dalla società, e presenti in aula su invito della stessa minoranza, le motivazioni dell’istanza di ricerca mineraria. “Abbiamo detto no in maniera convinta e decisa ad un’attività che contrasta con la conservazione e la tutela del territorio locale e dell’ambiente, atteso che, tra l’altro, facciamo parte del Parco Regionale del Matese,-si legge nella nota- ormai prossimo alla trasformazione in Parco Nazionale..."