All'ospedale di Caserta nasce il laboratorio condiviso di Gastroenterologia






Articolo pubblicato il: 09/01/2026 12:05:44

Questo il comunicato stampa diffuso dall'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta:

"Azienda Ospedaliera di Caserta: nasce l’ambulatorio condiviso di Gastroenterologia e Reumatologia per la cura delle malattie infiammatorie immuno-mediate. Diagnosi precoci, terapie personalizzate, ottimizzazione dei costi sanitari.

Per assicurare un percorso di cura efficace ai pazienti affetti da malattie infiammatorie immuno-mediate, in crescente aumento, l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta ha attivato un ambulatorio condiviso e multidisciplinare - si legge nel comunicato - per la gestione congiunta di patologie gastroenterologiche, come le malattie infiammatorie croniche intestinali tra cui la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, e patologie reumatologiche, come l’artrite psoriasica e le spondiloartriti.

All’ambulatorio, che è di secondo livello, si accede su indicazione specialistica del gastroenterologo o del reumatologo dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano, eventualmente ricevuta in occasione della visita ambulatoriale di base, da prenotare regolarmente al Cup. Il progetto, coordinato dai responsabili delle Unità operative di Gastroenterologia e Reumatologia - si legge ancora - Caterina Mucherino e Giovanni Italiano, nasce per integrare le due discipline, con il vantaggio di ridurre i tempi tra la comparsa dei sintomi e l’inizio del trattamento terapeutico.

"L'istituzione di questo nuovo ambulatorio -evidenzia il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, Gennaro Volpe- rientra in una strategia di Sanità d’Iniziativa. Non è soltanto un potenziamento, un miglioramento delle prestazioni sul piano clinico. Il dialogo sincrono, nella stessa seduta ambulatoriale, tra i nostri specialisti di branche diverse - si legge ancora  -l’integrazione delle loro competenze, ci consente di garantire un’appropriatezza terapeutica che riverbera positivamente sia sul paziente che, grazie a questo approccio multidisciplinare, percepisce la presa in carico completa da parte dell’Ospedale, evita lo stress di visite multiple, migliora la sua qualità di vita per effetto di diagnosi precoce e trattamento personalizzato, sia sull’ottimizzazione dei costi del Servizio Sanitario Regionale, perché si riducono complicanze, ospedalizzazioni, accessi impropri al Pronto Soccorso".