All'Università 'Vanvitelli' la premiazione del bando di concorso 'Gilda Filigrana. Gioielli legati da amore'






Articolo pubblicato il: 10/06/2026 09:58:16

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "Premiazione del bando di concorso “Gilda Filigrana. Gioielli legati da amore” all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”: un momento chiave di confronto tra università, imprese orafe - si legge nel comunicato - istituzioni e scuole, capace di generare cultura, opportunità e sviluppo per l’intero territorio campano.

Presso il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, nel cuore del Corso di Laurea in Design e Comunicazione e di quello in Design per la Moda, la filigrana diventa il filo prezioso che lega la tradizione del gioiello all’innovazione del design contemporaneo. L’iniziativa - si legge ancora - rappresenta un esempio concreto di Terza Missione: l’università esce dalle aule e dialoga con la società civile, le imprese e i musei, mettendo in circolo saperi, tecniche e creatività. Sotto la curatela della prof.ssa Maria Dolores Morelli e della prof.ssa Danila Jacazzi, il workshop “Filigrane. Gioielli legati da amore” ha trasformato lo studio della tradizione orafa in un laboratorio di idee, in cui gli studenti reinterpretano - prosegue il comunicato - il patrimonio storico-artistico di Buccino e i reperti del Museo Archeologico Nazionale “M. Gigante” in chiave contemporanea.

Intorno al bando promosso da D’Elia Company 1790, con in prima linea il C.E.O. Alfonso Vitiello D’Elia, si è costruita una rete di collaborazioni che coinvolge il centro orafo Oromare, con il C.E.O. Gennaro Mincione - si legge ancora - la CNA Campania e la storica realtà Enzo Liverino 1894, guidata dal presidente Vincenzo Liverino, figura di riferimento per l’arte del corallo e del gioiello. Le convenzioni con il Comune di Buccino, le visite al Museo del Corallo Liverino e gli interventi degli esperti hanno dato agli studenti la possibilità - recita ancora il comunicato - di confrontarsi con l’eccellenza produttiva e con collezioni di livello internazionale.

Un elemento strategico dell’evento è il coinvolgimento delle scuole attraverso le visite al Museo Archeologico “M. Gigante” e al centro storico di Buccino. Qui, i ragazzi - si legge ancora - entrano in contatto diretto con gioielli antichi, manufatti in oro, filigrana e granulazione, scoprendo come il patrimonio non sia un semplice “passato da conservare”, ma una risorsa viva da cui trarre ispirazione per percorsi formativi, orientamento professionale - prosegue il comunicato - e nuove competenze creative. Da un progetto come “Gilda Filigrana. Gioielli legati da amore” possono svilupparsi numerose iniziative: Percorsi permanenti scuola–università–impresa, con laboratori congiunti, visite aziendali e progetti di orientamento per studenti delle superiori interessati al design, all’oreficeria e ai beni culturali.

Nuovi workshop tematici su filigrana, corallo, materiali innovativi e sostenibilità nel gioiello, con il coinvolgimento di aziende come D’Elia Company, Oromare ed Enzo Liverino 1894. Collaborazioni espositive tra università, musei e imprese, con mostre itineranti dei prototipi - si legge ancora - realizzati dagli studenti in diversi contesti (musei, fiere di settore, eventi cittadini). Progetti di ricerca e tesi di laurea dedicati alla valorizzazione del patrimonio archeologico e delle tecniche orafe tradizionali, anche in chiave digitale e multimediale.

Nuove linee di prodotto co-progettate tra studenti e aziende, in cui la creatività giovanile si unisce al know-how produttivo, generando collezioni di gioielli ispirate alla storia, ma pensate per il mercato contemporaneo. In questo modo - prosegue il comunicato - la premiazione del 12 giugno non si esaurisce in una data sul calendario, ma diventa l’avvio di un percorso strutturato di collaborazione, in cui la Campania si propone come laboratorio d’eccellenza per il design del gioiello e per l’educazione al patrimonio culturale".