ALTO CASERTANO. Detenevano un'ingente quantità di sostanze stupefacenti. In due nei guai






Articolo pubblicato il: 17/04/2021 12:28:42

Questo parte del comunicato stampa diffuso dai carabinieri: "I carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese (CE) hanno proceduto all’arresto di (...) per detenzione di un ingente quantità di sostanze stupefacenti destinate alla successiva rivendita e per il reato di coltivazione per il commercio senza autorizzazione delle medesime sostanze. Nella circostanza - si legge nella nota - i militari delle Stazioni di Ailano (CE) e Prata Sannita (CE) nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno notato movimenti sospetti presso un abitazione (...). Dopo aver acclarato la presenza dei componenti del nucleo familiare, i carabinieri hanno sorpreso un uomo e una donna (...) mentre effettuavano in modo concitato lo spostamento di alcuni involucri da un capannone ad un terreno poco distante. Terminate le operazioni di spostamento - si legge ancora - l’uomo, (...) servendosi di un escavatore, ha iniziato a rimuovere del terreno dove poco prima era stato notato spostare (...) gli involucri. L’intervento dei carabinieri - prosegue il comunicato - ha interrotto le operazioni medianti le quali i due stavano tentando di occultare, ricoprendoli con il terreno, 3 bidoni in materiale plastico a tenuta stagna, al cui interno erano stivate 61 confezioni di cellophane termosaldate contenenti chilogrammi 33,00 di infiorescenze essiccate di marijuana e grammi 480 di cocaina. In virtù di quanto riscontrato, i militari intervenuti hanno proceduto - prosegue il comunicato - alla perquisizione al contiguo capannone dove sono state rivenute buste in cellophane, una macchina per il sottovuoto e vari bilancini di precisione, tutti strumenti necessari per il confezionamento dello stupefacente. Il successivo sviluppo investigativo, determinatosi a seguito del rinvenimento nell’autovettura del soggetto sottoposto a controllo delle chiavi di un capannone industriale - prosegue la nota - nonché di altre indicazioni circa la sua localizzazione, hanno indotto i militari a raggiungere il (...) centro di... (IS) dove, unitamente ai carabinieri della Stazione di Carpinone (IS), all’interno della zona industriale, hanno scoperto una struttura dismessa (...) dove – celata in un vero e proprio labirinto di muri edificati a sua protezione – era stata costruita - prosegue la nota - una serra agricola per la coltivazione di piantine di canapa indiana. Le successive operazioni di perquisizione hanno permesso di rinvenire 550 piantine di marijuana di varie specie nonché di rilevare che l’immobile era stato trasformato a serra agricola con impianti tecnologicamente avanzati per la coltivazione; le piantine infatti messe a dimora - prosegue il comunicato - in un ambiente a tenuta ermetica, dotata di impianti di climatizzazione e stabilizzazione dell’umidità nonché irradiata da lampade speciali per favorire la fotosintesi clorofilliana, venivano alimentate da un sistema idrico a circuito chiuso con addizione di fertilizzanti chimici in attesa della produzione delle infiorescenza dalle quali ricavare altre sostanze stupefacenti. Le piantine - si legge ancora nella nota - a termine del ciclo vegetativo della durata di circa 45-60 giorni, avrebbero consentito di estrarre circa 1000 chilogrammi di marijuana di varie specie ad altissimo contenuto di T.H.C. L’attività investigativa in argomento,  si affianca a quella  che ha visto, nei giorni immediatamente precedenti, i carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, eseguire sequestri ed arresti di soggetti provenienti dall’agro caleno e dai comuni limitrofi - prosegue ancora la nota - trovati in possesso di ingenti quantitativi di infiorescenze essiccate di marijuana contenute all’interno di involucri di cellophane termosaldati. Gli arrestati sono stati, rispettivamente, l’uomo accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) e la donna posta agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità giudiziaria".