Quello delle offerte di lavoro online è un boom sempre più in ascesa, a conferma della voglia di ripresa e di ritorno alla normalità del Paese.
L’online è un canale sempre più usato da chi cerca e da chi offre un impiego. A rivelarlo è uno studio sul lavoro sostenibile in Italia condotto dal Centro di Ricerca - Università di Milano Bicocca (Crisp) in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà.
Nel rapporto si legge che il numero di annunci di lavoro pubblicati in rete, se paragonato allo stesso intervallo di tempo dello scorso anno, tra gennaio e marzo 2021 è cresciuto del 40%. Rispetto al primo trimestre 2019, e quindi al periodo pre-Covid, l’aumento si attesta invece intorno al 20%.
Internet sta diventando pertanto il luogo principale dove offrire e cercare un’occupazione. Del resto, non poteva che essere così in un anno in cui la pandemia ha decisamente accelerato il processo verso una maggiore digitalizzazione del Paese, che include il mondo del lavoro. E non è un caso che proprio all’inizio dell’emergenza epidemiologica è nata Jobtech, la prima agenzia per il lavoro italiana che opera esclusivamente in digitale. L’agenzia di somministrazione lavoro si occupa della ricerca e della selezione di talenti che vengono mandati in missione presso le aziende che necessitano di personale a breve, medio o lungo termine.
I recruiter di Jobtech compilano dettagliate job description contenenti le hard e le soft skill richieste ai candidati, che vengono pubblicate sui portali web di proprietà dell’agenzia. Il processo di selezione dei profili più idonei a ricoprire una determinata posizione viene svolto unicamente online, consentendo di velocizzare e semplificare l’intera attività.
Il recruiting digitale viene così in aiuto al mercato occupazionale, sostenendone la tanto agognata ripresa dopo la crisi innescata dalla pandemia. Sempre secondo il Crisp, il Covid ha infatti avuto un impatto davvero consistente sulle prospettive occupazionali. Basti pensare che, nei primi quattro mesi, il numero di annunci di lavoro ha avuto una flessione di ben 22 punti percentuali.
Dai dati raccolti con il supporto della Fondazione per la Sussidiarietà emerge anche un gap geografico tra le diverse zone della Penisola. Le offerte di lavoro cercate in rete riguardano prevalentemente posizioni in aziende con sede al nord (74%). Soltanto il 15% delle offerte ricercate riguarda lavori al centro, con una percentuale ancora più bassa – l’11% – per il sud e le isole.
GoldWebTV è anche su WhatsApp! Iscriviti al canale per avere le ultime notizie direttamente sul tuo telefonino!