Attualità. In arrivo la riforma del gioco pubblico, ecco cosa cambierà






Articolo pubblicato il: 20/12/2023 13:41:32

Due obiettivi su tutti: contrasto all’illegale e tutela del giocatore. Sono queste le due direttrici di riferimento della nuova riforma del gioco pubblico, in arrivo nei primi mesi del 2024. Un riordino che viene atteso da tempo dagli addetti al settore, anche per superare quel disordine di leggi regionali, locali e nazionali che non fanno che bloccare una crescita di un comparto sempre più importante. Un riordino che serve soprattutto per arginare una deriva sempre più pericolosa come quella del gioco nero.

Un tema, questo, tornato in prima pagina dopo la vicenda dello scandalo legato a calciatori di primo piano, e che per questo ha visto l’interessamento in prima persona del Ministro dello Sport Andrea Abodi. “Se cade un professionista si rischia anche che interpreti male tutto il mondo che guarda al professionismo in termini quasi esemplari, e questa è la ragione per la quale stiamo definendo la carta dei doveri”, ha spiegato a margine dell’evento “I sogni dei giovani costruiscono il futuro”, all’interno del Festival Orientamenti.

Un futuro che deve mirare soprattutto alla creazione di stili di gioco sicuri e responsabili. Solo così, infatti, il gambling italiano potrà crescere in maniera virtuosa. Dal punto di vista economico, infatti, il comparto è sempre più all’attivo: 136 miliardi di spesa solo nel 2022, con 3 milioni e 800 mila giocatori attivi e una spesa media di 1.600 euro. Il settore delle scommesse, poi, rappresenta da solo il 7% del Prodotto Interno Lordo, un dato che risulta ancora più grande se si mette a confronto con quello del turismo, che pesa invece per il 6%.

La regione in cui si scommette di più, secondo i dati ufficiali del 2021, è la Campania, dove vengono spesi 4 miliardi e 600 milioni di euro, con un aumento del 21% solo lo scorso anno. Al fronte di 3 miliardi e 400 milioni di vincite, insomma, la nostra regione ha avuto una spesa di 1 miliardo e 277 milioni di euro, valori simili a quelli del 2020 e, sebbene ancora lontani dai livelli pre-pandemia, in costante crescita.

Sono proprio questi dati a spingere verso la lotta per un gioco sicuro e responsabile, con un impegno maggiore nella lotta alle dipendenze. Infatti, nel nuovo riordino ci saranno misure particolari per l’autolimitazione dal gioco e l’introduzione di filtri speciali che potranno bloccare gli account quando saranno superate determinate soglie di spesa e di tempo di gioco. Novità importante dovrebbe essere quella poi sull’obbligo, per i concessionari, di investire lo 0.2% dei loro ricavi netti nella creazione di campagne informative che parlino agli utenti dei rischi dell'azzardo. Perché la prima strada da intraprendere è proprio quella dell’informazione e della comunicazione con i giocatori, che non devono essere lasciati soli e soprattutto non devono essere visti semplicemente come clienti. Un riordino importante, insomma, che potrebbe cambiare la storia e soprattutto il futuro del gambling italiano.