Aversa restituisce alla città il monumento dello psichiatra e criminologo Filippo Saporito, Matacena: "Da Sindaco sono orgoglioso"






Articolo pubblicato il: 23/09/2026 15:47:32

Questo il post facebook del Sindaco di Aversa Francesco Matacena: "Ci sono giornate che hanno un significato particolare. Questa è una di quelle.

Oggi Aversa ha restituito alla città il monumento a Filippo Saporito, psichiatra e criminologo aversano, una figura di grande rilievo nella storia scientifica della nostra città e conosciuta ben oltre i confini di Aversa.
Ma oggi, più che raccontare una biografia, voglio raccontare quello che ho visto.
Ho visto tre generazioni insieme.
Ho visto persone che quella storia la conoscono da sempre, famiglie che hanno custodito il ricordo di Saporito e, soprattutto, ho visto tantissimi ragazzi e ragazze.
Ed è stata questa, per me, la parte più bella della giornata.
Perché la memoria ha senso quando riesce a passare da una generazione all’altra. Quando un monumento non è soltanto una statua, ma diventa l’occasione per conoscere una persona, una storia, una parte della propria città.
Il 5 giugno 1960 quel busto venne inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Giovanni Leone. Poi fu divelto e deturpato.
Oggi, 23 settembre 2026, dopo 66 anni, Saporito torna nel cuore di Aversa.
Una giornata che resterà nella storia della nostra città.
Voglio ringraziare le Forze dell’Ordine presenti, il Comandante della Polizia Penitenziaria della casa di reclusione di Aversa, il Presidente vicario del Tribunale Francesco Todisco, il Garante provinciale dei detenuti, don Salvatore Saggiomo, don Domenico Pezzella, in rappresentanza del Vescovo della nostra diocesi, gli eredi di Filippo Saporito, la famiglia Truosolo, che per anni ha custodito il busto di Saporito, le associazioni, i cittadini presenti, e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo momento.
Un ringraziamento particolare all’on. Paolo Santulli e al Centro “Cinzia Santulli”, che hanno reso possibile la riedificazione e la ricollocazione del monumento.
E grazie ai Dirigenti Scolastici, ai docenti, agli studenti e alle studentesse che hanno voluto essere presenti.
Vedere oggi tanti giovani accanto a chi questa storia l’ha vissuta è stata l’immagine più bella.
Tre generazioni, una città, una storia che torna a casa.
E questo, da sindaco di Aversa, mi rende particolarmente orgoglioso".