Sono trascorsi esattamente 34 anni da quel 14 marzo 1989, giorno di una delle finali europee piu' belle della storia del basket. Juvecaserta-Real Madrid atto conclusivo della Coppa delle Coppe 1988-89 fu uno spettacolo sugli spalti e poi in campo. Per chi ha vissuto dal vivo, all'interno del Palasport della Pace e dell'Amicizia di Atene, quei momenti resteranno per sempre indelebili. Petrovic contro Oscar. La sfida nella sfida si concluse con 62 punti del primo e 44 del secondo. In campo ci volle un supplementare per decidere il confronto. Overtime che si sarebbe potuto evitare se a poche frazioni dal termine fosse stato fischiato un fallo, abbastanza netto, su Gentile. L'arbitro spiego' che la penalita' si era concretizzata a tempo scaduto e all'epoca non esisteva l'instant replay. Quella Coppa delle Coppe sarebbe stata particolare forse piu' importante del tricolore vinto nel 1991 perche' sollevata di fronte ai migliori d'Europa ed al migliore giocatore del Vecchio Continente che di lì a poco sarebbe divenuto il primo leader europeo di una franchigia NBA, i Nets. Alla fine della gara i tifosi greci, che sostennero noi di Caserta ci dissero che eravamo i vincitori morali. Ma a distanza di 34 anni quella frase non e' servita a rimarginare completamente quella ferita sportiva, un sogno che si stava trasformando in realta'.
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