In occasione del post match tra Ruvo di Puglia e Juvecaserta, conclusosi con il punteggio di 62-56 per i padroni di casa, ecco la nota della società bianconera: "Dopo gli episodi di Pagàni, questa sera, al termine della partita a Ruvo di Puglia, i nostri atleti sono stati aggrediti da un manipolo di (...) al rientro negli spogliatoi ed all’interno dell’area esclusa ai non autorizzati dai regolamenti.
Quanto accaduto ci lascia basiti, ed apre riflessioni serissime su come gli eventi sportivi diventino spesso teatro di violenze.
Quanto accaduto sarà ulteriormente approfondito al fine di attuare i doverosi atti di denuncia nei confronti di chi ha commesso tali vili azioni e su chi non ha fatto il necessario per impedirli.
Fa male, molto male, dover assistere a simili scene e la società farà tutto il possibile affinché chi di dovere intervenga per i doverosi provvedimenti conseguenti.
Vergogna!".
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IL COMUNICATO-RISPOSTA DELLA SOCIETA' RUVO DI PUGLIA
"Questo parte del testo del comunicato pubblicato ieri sulla propria pagina facebook dalla societa' Ruvo di Puglia: "Forse nel concitato post partita a molti è sfuggito il gesto antisportivo di un tesserato casertano il quale si è rivolto in maniera molto "educata" verso la tifoseria locale. Dal parterre, purtroppo, sono partiti gli sputi, totalmente vili e che condanniamo fortemente. Come documentato da immagini televisive, gli atleti di Caserta, dopo aver attraversato il tunnel che conduce agli spogliatoi, sono rientrati in campo e a quel punto qualche facinoroso ha tentato di entrare in contatto con loro, impatto evitato per l’intervento di dirigenti e forze dell’ordine lì presenti. Condannando e ribadendo il “no” ad ogni forma di violenza - si legge nel comunicato - va specificato che in campo bisogna avere un comportamento sempre rispettoso, onde evitare spiacevoli code sportive. Gli animi erano stati già sollecitati quando all’inizio dell’intervallo un giocatore avversario aveva affrontato “faccia a faccia” un nostro tesserato, tanto da essere richiamato dagli arbitri. Non è una giustificazione certo, ma bisogna essere responsabili delle proprie azioni prima di fare la "morale" agli altri. A scanso di equivoci, ribadiamo ulteriormente ogni nostra condanna alla violenza, espressa in ogni sua forma! Nessun episodio violento ci ha visti protagonisti negli ultimi anni, in cui abbiamo lavorato sodo per costruire il nostro progetto fondato su principi e valori esemplari. Innumerevoli le nostre iniziative tese a riempire il palasport di bambini e famiglie, a cui ieri - prosegue il comunicato - non è stato dato un bell’esempio, in campo e fuori. Non accettiamo che passi l’immagine di una Ruvo aggressiva e violenta, per voglia di raccontare i fatti in maniera totalmente distorta. Abbiamo riempito il PalaColombo di famiglie e bambini come dimostrano i 1500 ticket distribuiti nelle scuole ruvesi. Settimanalmente lavoriamo sui valori dello sport in ogni istituto scolastico della città proprio, perché per noi lo sport è sinonimo di lealtà, di rispetto, di attenzione verso il prossimo. Accanto agli insegnanti e al futuro della nostra città. Per cui condanniamo l’accaduto - si legge ancora - ma non accettiamo fantomatiche ricostruzioni e menzogne divulgate in queste ore. La società si riserva di difendersi nelle sedi opportune a tutela della propria immagine e di quella della città e chiude qui ogni ulteriore polemica su questo versante".
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