Blocco Tir in provincia di Caserta. Confindustria: "Contrastare infiltrazioni criminalità organizzata". Confcommercio: "Attività in ginocchio". Air lavora su forniture gasolio






Articolo pubblicato il: 21/10/2026 14:27:49

Questo il testo della nota inviataci da Confindustria Caserta:

"RISPOSTE IMMEDIATE PER LA VERTENZA AUTOTRASPORTO SITUAZIONE GRAVE, CONTRASTARE LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

La vertenza degli autotrasportatori richiede risposte immediate. L’attività produttiva rischia la paralisi, per mancanza di approvvigionamenti. Il blocco deve cessare, altrimenti i danni per consumatori e imprese, già rilevanti, diventeranno insostenibili.

Dall’industria alimentare a quella vetraria, dal packaging al sistema moda, dai rifornimenti di carburante allo stesso smaltimento dei rifiuti, il blocco danneggia l’economia della Campania e dell’intero Mezzogiorno, compromettendo inoltre l’erogazione di servizi pubblici essenziali.

È il momento di dimostrare senso di responsabilità da parte di tutti gli interlocutori.

Confidiamo nell’azione del Governo, che speriamo possa estendere la sospensione della protesta a tutto il territorio meridionale, così come auspichiamo, per situazioni di assoluta emergenza, l’intervento delle forze dell’ordine.

Bisogna contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata, che stanno speculando sulla protesta, aggravandone gli effetti.

La vertenza deve trovare soluzione sui tavoli negoziali, non c’è altra strada. L’alternativa sarebbe la chiusura di tante aziende, la perdita di posti di lavoro, il degrado urbano e sociale".

 

Questo il comunicato inviatoci da Confcommercio Caserta:

"Attività in ginocchio per effetto dello sciopero degli autotrasportatori

Sos di Confcommercio: ‘L’80% di negozi e locali rischia la chiusura’

I presidenti Pasquale Russo e Lucio Sindaco chiedono intervento urgente delle istituzioni

 

Lo sciopero prolungato degli autotrasportatori sta innescando disagi e problemi significativi al settore del commercio. Tanti negozi e locali sono a rischio chiusura in tutta la provincia di Caserta per l’impossibilità di approvvigionarsi, nei centri di distribuzione alimentare si registrano danni legati a merce deperita rimasta invenduta perché non è stato possibile consegnarla mentre tanti lavoratori rischiano di finire in cassa integrazione. Una situazione di emergenza che Confcommercio condanna con forza, chiedendo un intervento urgente delle istituzioni. ‘Comprendiamo i disagi degli autotrasportatori – spiega il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco – ma il loro diritto di protestare va bilanciato con il diritto degli esercenti a poter lavorare.

Non è possibile mettere in ginocchio un intero comparto per far valere le proprie ragioni così come non è tollerabile che a pagare per questo sciopero siano le famiglie, i consumatori e gli stessi lavoratori che rischiano di rimanere a casa perché non c’è più lavoro. I negozi e i locali che a breve potrebbero dover interrompere l’attività sono infatti più dell’80%. E i dipendenti dell’altro 20% ha comunque difficoltà a raggiungere la sede lavorativa per effetto della mancanza di carburante nei distributori. Dinanzi a tutto ciò, auspichiamo un intervento deciso e tempestivo da parte delle autorità istituzionali affinché venga ripristinato l’ordine pubblico e si metta fine a questa situazione di crisi prima che sia troppo tardi. E’ evidente a tutti infatti che quand’anche la protesta fosse interrotta oggi, le conseguenze di una simile emergenza si protrarrebbero comunque ancora a lungo. Si stima infatti che i danni subiti abbiano già superato il milione di euro’.

Nella stessa direzione anche l’intervento del presidente di Confcommercio Campania, Pasquale Russo: ‘Le proteste dell’autotrasporto – ha dichiarato - stanno causando difficoltà nella distribuzione delle merci. A rischio non solo i prodotti alimentari freschi e deperibili, ma anche elettrodomestici e articoli di elettronica di consumo. Comprendo le difficoltà degli autotrasportatori, alle prese con l’aumento dei costi di carburante ed energia, ma sono necessari interventi urgenti per il settore al fine di garantire la continuità delle forniture, evitando ulteriori danni alle imprese e disagi alle famiglie. L’obiettivo è trovare soluzioni concrete per superare la crisi e ripristinare rapidamente la regolare circolazione delle merci. I danni all’economia della Regione sono enormi e speriamo che le istituzioni facciano la loro parte garantendo imprese e cittadini’. Il presidente Russo ha poi concluso: “E si badi a non legittimare forme di protesta che sono fuori da qualsiasi logica di realismo e che quindi non potranno essere soddisfatte da alcuna proposta concreta oltre che realizzabile’.

 

Questo il testo della nota inviataci da Air Campania:

Carburante: AIR Campania in contatto con le Prefetture

Fornitura arrivata ad Avellino. A Napoli chiesto supporto per trasporto in sicurezza

Le proteste degli autotrasportatori stanno rallentando le forniture di carburante. AIR Campania segue l’evoluzione della situazione per assicurare la continuità del trasporto pubblico.

Da due giorni il management di AIR Campania è in contatto con le Prefetture di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli per individuare soluzioni che assicurino l’approvvigionamento di carburante necessario a garantire il servizio nei diversi territori serviti.

I contatti sono costanti per seguire l’evolversi della situazione e valutare le necessità dei diversi bacini.

Nel bacino di Avellino questa mattina è arrivata una fornitura di gasolio, anche con il supporto della Prefettura.

La Prefettura di Napoli, su richiesta di AIR Campania, ha inoltre interessato la Questura per assicurare il trasporto in sicurezza di una fornitura di carburante.

L’azienda continua a monitorare la situazione degli approvvigionamenti negli altri bacini e informerà tempestivamente gli utenti in caso di variazioni al servizio.