Campania. Colombo (Garante Reg.): "Approvato il primo decreto della legge delega sulla disabilità, ora rapida approvazione anche degli altri"






Articolo pubblicato il: 04/05/2023 10:22:00

Questo il comunicato diffuso dal Garante regionale dei disabili, Avv. Paolo Colombo (in foto, ndr): “Legge delega sulla disabilità: approvato dal Cdm il primo decreto. Accessibilità ai servizi della PA e - si legge nel comunicato - per la valutazione dei risultati. Contributi a imprese sociali. Occorre una rapida approvazione anche degli altri decreti.” Prosegue il percorso per l’attuazione della Legge delega sulla disabilità, con l’approvazione al CdM del primo decreto attuativo della Legge 22 dicembre 2021, n. 227. Nella giornata del 1° maggio 2023, il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il primo decreto che dà attuazione all’articolo 2, comma 2, lettera e della legge che dovrà riorganizzare - prosegue il comunicato - la normativa in materia di disabilità. Nello specifico, su proposta della Ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione dell’articolo 2, comma 2, lettera e), della L.227/2001, introduce norme relative alla riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità. Le disposizioni mirano a garantire l’uniformità della tutela dei lavoratori con disabilità sul territorio nazionale - garantendo loro la fruizione degli spazi fisici e delle postazioni lavorative - e l’accessibilità - si legge ancora - ai servizi forniti dalle pubbliche amministrazioni. Nell’annuncio della approvazione, viene prevista l’introduzione di un’apposita figura qualificata nell’ambito delle pubbliche amministrazioni, preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità delle amministrazioni da parte delle persone con disabilità. A tale figura spetta il compito di individuare le modalità e le azioni dirette a realizzare la piena accessibilità alle amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini - continua il comunicato - ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilità; la stessa figura propone tali attività tra gli obiettivi programmatici e strategici della performance dell’amministrazione.

Inoltre, il decreto prevede che gli obiettivi di tutela e accessibilità delle persone con disabilità nell’esercizio delle prestazioni lavorative e nell’accesso e fruizione dei servizi della pubblica amministrazione entrino a far parte del sistema di valutazione dei risultati anche in relazione alla responsabilità dei dirigenti. Nel testo si estende anche il campo di applicazione - si legge ancora - dell’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni nei casi di mancata attuazione o violazione dei livelli essenziali per l’inclusione sociale e l’accessibilità delle persone con disabilità o degli obblighi previsti. Vi sono poi due proposte per il sostegno al terzo settore. Il primo intervento prevede un contributo alle imprese sociali che hanno nel loro organico figure professionali che accompagnano la persona con disabilità durante il percorso di inserimento lavorativo e che si impegnano - prosegue il comunicato - nel patto di servizio personalizzato. Il secondo, che stanzia un contributo pari a 7 milioni di euro in favore degli enti del terzo settore che avranno assunto, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, tra 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre 2023, giovani con disabilità tra i 18 e i 35 anni. Questo, dunque, è il primo dei decreti che dovranno dare applicazione alla Legge delega sulla disabilità, la quale prevede una riforma sostanziale del tema, il cui fulcro - si legge ancora - sarà la definizione di un nuovo sistema di riconoscimento della condizione di disabilità, in linea con la Convenzione Onu, che si baserà sulla valutazione multidisciplinare della persona, finalizzata all'elaborazione di progetti di vita personalizzati. I punti oggetto della norma sono numerosi, e toccano proprio il cuore della normativa sulla disabilità: dalla definizione - continua il comunicato - della condizione della disabilità alla modifica della condizione di accertamento, dalla vita indipendente alla lotta alla segregazione. Dichiara il Garante dei diritti delle persone con disabilità, l'avvocato Paolo Colombo: "Ora occorre una rapida approvazione anche degli altri decreti"".