Campania. Confimi Industria: "Piccole e medie imprese. No ad aiuti tardivi ed inefficaci, servono interventi strutturali"






Articolo pubblicato il: 13/10/2022 11:15:25

Questo il comunicato stampa diffuso da Confimi Industria Campania:

"PMI: CARFORA (CONFIMI INDUSTRIA CAMPANIA), NO AD AIUTI TARDIVI E INEFFICACI, SERVONO INTERVENTI STRUTTURALI

“I dati sull’impennata dei costi dell’energia e, più in generale, di tutte le materie prime sono allarmanti. Tanto più in prospettiva di una crescita dei tassi di interesse bancari e di una drastica riduzione del potere di acquisto delle famiglie. In questo contesto, misure spot come i bonus che, come è noto, arrivano quando - si legge nel comunicato - le difficoltà d’impresa sono insormontabili o addirittura quando le aziende sono già chiuse o fallite, servono a poco. Né, almeno per la piccola e media impresa che non sono capienti perché non generano gettiti fiscali significativi, si rivela utile la misura del credito di imposta che diventa utilizzabile in tempi troppo lunghi rispetto alle esigenze di liquidità contingente degli imprenditori che debbono pagare le bollette - prosegue il comunicato - energetiche mensilmente”. Lo afferma il presidente regionale campano di Confimi Industria Luigi Carfora (in foto ndr), per il quale “è chiaro, o almeno così dovrebbe essere, che servono invece misure strutturali mirate, utili a supportare adeguatamente le imprese campane per sostenerne la competitività sul piano nazionale e internazionale già gravemente compromessa da una crisi storica, mai seriamente affrontata e colmata”. Per Carfora “un’estesa attuazione di misure come il Pnrr o le Zes, che andrebbero ottimizzate per favorire le aziende che lavorano e producono per l’Italia, possono costituire un’opportunità decisiva - si legge ancora - da non sprecare”. “Soprattutto in Campania – conclude – che, tra licenziamenti,  cassa integrazione e disoccupazione, è forse la regione d’Italia a maggior rischio di tracollo sociale e recrudescenza criminale".