Questo il post pubblicato sulla sua pagina Facebook dal Consigliere regionale Maria Luigia Iodice:
"Crisi Energetica, arriva il contributo della Regione in favore dei comuni campani con popolazione inferiore ai 5mila abitanti per la promozione della costituzione di 'Comunità Energetiche' rinnovabili e solidali"
Le Comunità energetiche sono composte da un insieme di soggetti (enti, imprese, consumatori etc.) che condividono energia rinnovabile e pulita, in uno scambio tra pari. Le Comunità energetiche, introdotte con la Direttiva UE n. 2018/2001, rappresentano un modello innovativo per la produzione - si legge nel post - la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo modello fonda i suoi valori sulla lotta allo spreco energetico e sulla condivisione dell’energia prodotta apportando l’obiettivo primario di fornire benefici ambientali, economici e sociali alla comunità stessa e ai suoi partecipanti. Le Comunità energetiche rinnovabili usufruiscono, inoltre, anche di un sistema incentivante previsto dalla normativa attuale e riconosciuta dal GSE - prosegue nel post - per un periodo di 20 anni dall’attivazione della configurazione energetica comportando un risparmio in bolletta e la valorizzazione dell’energia prodotta. La Regione Campania, nell’ambito della programmazione degli interventi per azioni atte a favorire la diminuzione dei costi legati alla domanda energetica, il miglioramento della competitività e la riduzione delle emissioni - si legge ancora - di gas ad effetto serra, ha approvato l’Avviso rivolto ai Comuni campani con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti per la promozione delle Comunità Energetiche Solidali e Rinnovabili in Campania. La Regione Campania con tale intervento, cui è prevista la dotazione finanziaria di € 1.000.000,00, si rivolge a quest’ultimi al fine di farsi promotori per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili - prosegue ancora il post - e Solidali. Si tratta di una procedura a sportello cui potranno partecipare i Comuni campani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e a cui sarà corrisposto un contributo massimo di € 8.000,00".

