Capodrise al voto. Nicola Cecere è il primo a presentare la lista: "Non potevo sperare in una squadra migliore"






Articolo pubblicato il: 11/05/2024 11:08:23

Questo il comunicato inviatoci in redazione: "Capodrise, Nicola Cecere è il primo a presentare la lista: “Non potevo sperare in una squadra migliore”

CAPODRISE. Alle ore 9:30 di oggi (11maggio), Pietro Pontillo e Gaetano Argenziano - si legge nel comunicato - si sono recati all’Ufficio elettorale del Comune di Capodrise e hanno presentato la documentazione relativa alla lista “Capodrise insieme”, con Nicola Cerere candidato alla carica di sindaco; la lista concorrerà alle elezioni dell’8 e del 9 giugno. Ecco i 16 nomi, già ampiamente anticipati nei giorni scorsi, dei candidati al Consiglio comunale: Vincenza Abussi, Orazio Costantino, Pasquale De Filippo (detto Pachito), Rosa Di Cesare, Michele Angelo Di Paolo, Tommaso Fattopace, Silvestro Ferraro (detto Silvano), Marcela Gigliano (detta Marsela), - continua il comunicato - Federica Montebuglio, Margherita Nero, Luisa Nicolò, Luisa Palazzo, Vincenzo Perri, Vincenzo Rossetti, Donato Russo Raucci e Michelangela Topa. La lista rispetta alla perfezione la parità di genere (8 donne e 8 uomini), abbraccia tutte le categorie sociali, riflette la ricchezza e la diversità delle generazioni e coniuga l’esperienza di alcuni con l’entusiasmo dei più giovani. “Non potevo sperare in una squadra migliore”, ha commentato a caldo Nicola Cecere. La lista “Capodrise insieme” - prosegue il comunicato - nasce per unire e non per dividere, nella consapevolezza che la frammentazione che caratterizzò la tornata elettorale del 2021 ha creato lacerazioni e danni ai cittadini. Il progetto è il risultato dell’incontro di quattro gruppi (Siamo Capodrise, Partito democratico, Alleanza per Capodrise e Capodrise Futura) che hanno deciso di rispondere con la politica alla disastrosa gestione dell’ex sindaco, sfiduciato dal Consiglio comunale. Per le forze che stavano all’opposizione, rappresenta la prosecuzione naturale - si legge ancora - di una dura battaglia consiliare; per i consiglieri che stavano in maggioranza e che hanno poi presentato, alla luce del sole, la mozione di sfiducia in aula, la volontà di superare la gestione “padronale” e di scegliere la strada del confronto e della pace sociale".