CAPUA. Museo Campano: al via la raccolta fondi per salvare 'Il Battesimo nel Giordano'






Articolo pubblicato il: 14/07/2021 18:58:06

Questo il comunicato stampa diffuso dalla direzione del 'Museo Provinciale Campano di Capua': "Raccolta fondi per salvare 'Il nel Giordano'. La Direzione del Museo Provinciale Campano di Capua è lieta di annunciare che  il Rotary Club Capua Antica e Novaha lanciato, d'intesa con l'Ordine di Malta, una raccolta fondi per il Museo Campano di Capua, per il restauro dell’Opera di Fabrizio Santafede il "Battesimo di Cristo nel Giordano" conservata negli archivi del museo. La tela seicentesca - si legge nel comunicato - gravemente danneggiata agli inizi del Novecento, oggi versa in pessime condizioni. Il suo autore, Fabrizio Santafede, è definito il “Raffaello napoletano”, a confermarlo sono numerose repliche, di cui, la più antica è “L’Epifania” nella chiesta di San Biagio ad Aversa del 1575. La sua personalità e la sua capacità di costruire - si legge ancora nel comunicato - un modello di immagine devota, convincente e realistica, segnano il panorama napoletano di fine Cinquecento e primo Seicento. Il dipinto capuano raffigurante il Battesimo di Cristo nel Giordano (olio su tela, 210x250) risale ai primi anni del Seicento, una fase crescente dell’attività del Santafede. L’opera fu commissionata al pittore dal Priore dei Cavalieri dell’Ordine di Malta, Vincenzo Carafa. Abbandonato - si legge ancora - per anni nella soffitta del palazzo del Gran Priorato di Malta ormai non più dell’Ordine, il dipinto, fece il suo ingresso al museo Campano nei primissimi anni del Novecento, senza mai trovare una degna esposizione a causa del suo stato conservativo. Quindicimila euro è il budget da raggiungere per salvare l’opera e restituirla al museo e ai suoi visitatori. Tutti i dettagli dell’iniziativa - prosegue il comunicato - e delle spese riguardanti il restauro sono presenti nella descrizione della raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme. A restauro ultimato l’opera sarà collocata in una delle sale espositive del museo con apposita didascalia, in maniera permanente, che riporterà tutte le informazioni riguardanti l’avvenuto restauro. È possibile contribuire - conclude il comunicato - riconsegnando a quest’opera la sua bellezza originaria, al seguente link: https://www.gofundme.com/f/un-restauro-per-il-quadro-ritrovato?utm_campaign=p_lico+share-sheet&utm_medium=copy_link&utm_source=customer"