"Carceri, sovraffollamento e salute mentale: l'allarme del Garante della Provincia di Caserta alla Consulta del Senato"






Articolo pubblicato il: 23/02/2026 14:16:40

Questa la nota del Garante Don Salvatore Saggiomo: "Carceri, sovraffollamento e salute mentale: l’allarme del Garante della Provincia di Caserta alla Consulta del Senato

Durante l’audizione - si legge - presso la Consulta del Senato, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo, ha sottolineato la grave crisi strutturale del sistema penitenziario, con particolare attenzione alla realtà casertana, simbolo di criticità diffuse a livello nazionale. L’attività del Garante si concentra sui cinque istituti della provincia – Aversa, Carinola, Santa Maria Capua Vetere, Arienzo e il Carcere Militare – e sul costante raccordo con una REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), struttura sanitaria dedicata a persone affette da disturbi psichiatrici autrici di reato, che non dovrebbero essere detenute in carcere.

Al centro dell’intervento - prosegue la nota - il tema del sovraffollamento carcerario, definito una vera emergenza strutturale. A livello nazionale, i detenuti superano le 60.000 unità a fronte di circa 51.000 posti regolamentari, con un tasso medio di affollamento superiore al 118%. Anche le carceri casertane vivono quotidianamente questa condizione, con ricadute sulla dignità della detenzione, sulla sicurezza interna e sulle possibilità di trattamento rieducativo.

Il Garante ha sottolineato come minimizzare il sovraffollamento significhi negare un dato oggettivo che incide sull’articolo 27 della Costituzione, secondo cui la pena deve tendere alla rieducazione e non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità.Altro tema critico affrontato è quello dei suicidi in carcere e del disagio psichico diffuso, che colpisce anche il personale di Polizia Penitenziaria, costretto a operare in condizioni difficili, tra carenze di organico, doppi turni e forte stress psicologico. Il Garante - conclude la nota - ha inoltre evidenziato la gestione dei detenuti con gravi disturbi psichiatrici".