Questo parte del comunicato stampa pervenutoci in redazione: "La sezione campana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) organizza domenica 9 novembre la prima edizione campana della “Festa dell’Agricoltura: Coltiviamo la Cultura” – in occasione - si legge nel comunicato - della Giornata Nazionale dell’Agricoltura – che si terrà domenica 9 novembre 2025 presso il Real Sito di Carditello, nel Comune di San Tammaro (Caserta).
L’evento nasce con l’intento di valorizzare il legame tra patrimonio storico-culturale e mondo agricolo, cuore pulsante dell’identità territoriale campana. Una giornata di festa, incontro e scoperta dedicata alle tradizioni rurali, alle eccellenze produttive - si legge ancora - e alla sostenibilità, promossa dai Soci ADSI insieme alla Fondazione Real Sito di Carditello (...).
Fondata nel 1977, l’ADSI riunisce i proprietari di immobili storici italiani, custodi di un patrimonio che unisce bellezza, cultura e lavoro. Oltre metà delle dimore associate si trova in piccoli comuni, spesso in aree rurali dove l’agricoltura rappresenta una risorsa fondamentale per la tutela dei territori. Il 34% delle aziende vitivinicole - si legge ancora - italiane è connesso a una dimora storica: una testimonianza concreta del legame tra coltura e cultura.
«Alla base di tutto ci sono i terreni e la produzione agricola – spiega l’arch. Nicola Tartaglione, presidente regionale ADSI – ma anche la consapevolezza che le nostre dimore storiche rappresentano un patrimonio culturale unico. I proprietari - prosegue il comunicato - coltivano due cose, la terra e la cultura, e non è un caso che il sottotitolo della manifestazione sia il coltiviamo la cultura” che racchiude perfettamente il nostro spirito. I nostri soci rappresentano l’intera Campania e ne custodiscono la bellezza: mantengono vive le dimore storiche, le masserie e, insieme a esse, il paesaggio fatto di vigne, uliveti e colture tradizionali. È un paesaggio autentico - si legge ancora - naturale, non deturpato, che contribuisce ogni giorno alla bellezza d’Italia».
«Nel nostro Paese i beni pubblici vincolati sono circa seimila – prosegue – mentre quelli privati superano le sessantamila unità. Questo dato dice molto: senza l’impegno dei privati, l’Italia sarebbe molto più povera di bellezza e di identità. Con la festa di oggi celebriamo questa identità e la produzione agricola - si legge ancora - del territorio (dagli ortaggi ai cereali, fino alle colture più antiche) valorizzando le aziende agricole che, radicate nei luoghi e aventi sede in dimore storiche, non possono essere delocalizzate. Esse restano qui, dove la terra ha qualcosa da raccontare».
«Custodire usi, costumi e ricette del nostro territorio – conclude – significa mantenere viva la nostra cultura. E farlo qui, nella Fattoria del Re, voluta da Ferdinando IV di Borbone come modello di agricoltura illuminata, ha un valore simbolico fortissimo: è il punto d’incontro - prosegue il comunicato - tra la memoria e il futuro».
La “Festa dell’Agricoltura: Coltiviamo la Cultura” si svolgerà dalle ore 10.00 alle ore 16.00 nelle Scuderie del Real Sito di Carditello, luogo simbolo della tradizione agricola borbonica. I Soci ADSI provenienti da tutte le province della Campania presenteranno i prodotti delle loro aziende agricole, affiancati da altre imprese del territorio impegnate nella promozione - si legge ancora - dell’agricoltura di qualità.
Durante la giornata, i visitatori potranno partecipare a degustazioni, incontri e visite guidate al Real Appartamento e alla Cappella Reale, grazie alla collaborazione con la Fondazione Carditello. Queste le aziende presenti: Masseria Astapiana (Vico Equense, Napoli), Azienda Agricola Selva del Duca (San Martino Valle Caudina, Avellino), Azienda Agricola Magnoni (Rutino, Salerno), GIA.D.A. Gourmet (Marcianise, Caserta) - si legge ancora - Azienda Agricola Il Cortile (Cicciano, Napoli), Azienda Agricola Koinè (Piedimonte Matese, Caserta), Masseria Giòsole (Capua, Caserta), Azienda Agricola Ragnoni Bosco Lucarelli (San Giorgio del Sannio, Benevento), Masseria La Morella (Battipaglia, Salerno), Masserie Cattaneo (Teano, Caserta), Poderi Foglia (Conca della Campania, Caserta), Taverna Penta (Pontecagnano, Salerno), Tenuta Filangieri (San Paolo Belsito, Napoli), Tenute Casoli (Candida, Avellino), Fattoria Pagliuca (Alvignano, Caserta), Azienda Agricola Maria Eleonora Acton di Leporano - prosegue il comunicato - (Cannavà di Rizziconi, Reggio Calabria) (...).
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