Casagiove. Memorial 'Molfino': successo per la 53esima edizione






Articolo pubblicato il: 02/06/2026 11:06:05

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "CASAGIOVE – Si è conclusa con successo la finale del 53° Trofeo Città di Casagiove e del 35° Memorial “E. Molfino”, storica manifestazione di cinofilia venatoria promossa dal Circolo Comunale Enalcaccia di Casagiove, in collaborazione con l’Unione Nazionale Enalcaccia – Pesca e Tiro - si legge nel comunicato - con il patrocinio del Comune di Casagiove e della BCC Terra di Lavoro – San Vincenzo de’ Paoli.

L’atto conclusivo dell’edizione 2026 si è svolto domenica 31 maggio sul campo cinofilo A.D.S. Zac Monnerino di Faicchio, nel Beneventano, dove i trenta finalisti qualificati hanno dato vita a una competizione intensa e tecnicamente impegnativa - si legge ancora - mettendo in evidenza il valore del binomio cane-cacciatore e le qualità degli ausiliari impegnati nelle prove sul terreno. 

Al termine delle valutazioni, a conquistare il gradino più alto del podio è stato Gennaro Donnarumma, al quale è stata assegnata la prestigiosa Medaglia d’Oro “Dott. Enrico Molfino”. Seconda posizione per Ciro Di Massa, premiato con un lingotto d’argento puro da 250 grammi, mentre al terzo posto - prosegue il comunicato - si è classificato Antonio Petrella, che ha ricevuto in omaggio una cena per sei persone presso il ristorante “La Tammurriata” di Bellona.

Riconoscimenti speciali anche per i migliori ausiliari della manifestazione: Miglior cane continentale: Indio, Breton di proprietà di Ciro Di Massa; Miglior cane inglese: Aris, setter di proprietà di Antonio Stabile.

Fondamentale, come sempre, il lavoro svolto dai giudici nazionali Vincenzo Casertano, Andrea Casertano - si legge ancora - e Giovanni Iodice, chiamati a valutare prestazioni caratterizzate da differenti livelli di difficoltà tecnica. La cinofilia venatoria richiede infatti competenze specifiche sia da parte del conduttore che dell’ausiliare. Le prove - si legge ancora - non si limitano alla semplice ricerca del selvatico, ma prevedono l’analisi di elementi fondamentali come l’ampiezza e la metodologia della cerca, la capacità di sfruttare il vento, la correttezza della ferma, la guidata, l’obbedienza e l’intesa tra cane e cacciatore. In questo contesto il giudice è chiamato a esprimere valutazioni di elevato profilo tecnico, garantendo imparzialità, equilibrio - prosegue il comunicato -  e uniformità di giudizio, aspetti che rappresentano il fondamento di ogni competizione cinofila di livello.

La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 1° giugno nella Sala Consiliare del Comune d Casagiove alla presenza del sindaco Francesco Moscatiello, che ha ringraziato il dottor Claudio Molfino - si legge ancora - e tutti gli organizzatori per il costante impegno nella realizzazione di un evento che, anno dopo anno, continua a valorizzare il territorio e a mantenere viva la memoria di Enrico Molfino.

Alla serata hanno preso parte anche i consiglieri comunali Tommaso Lella, Tommaso De Angelis, Cristian Bruno Gallo, Alessandro Altiero e la consigliera di minoranza Michela Perrotta, che hanno partecipato alla consegna dei riconoscimenti ai concorrenti. Presente inoltre il vicepresidente della BCC Terra di Lavoro – San Vincenzo de’ Paoli - si legge ancora -  l’avvocato Alessandro Della Valle, a testimonianza della vicinanza dell’istituto alle iniziative sportive e sociali del territorio.

Uno degli aspetti più apprezzati della manifestazione è stato il riconoscimento riservato a tutti i trenta finalisti. In base alla posizione ottenuta in classifica, ciascun partecipante ha ricevuto premi dedicati - si legge ancora - sia al cacciatore sia al proprio ausiliare, oltre a due riconoscimenti speciali messi a disposizione dalla Segreteria Regionale Enalcaccia. Un gesto che ha contribuito a rendere ancora più partecipata una manifestazione capace di coniugare agonismo, rispetto delle regole e valorizzazione della cultura cinofila. Soddisfatto il patron della manifestazione, Claudio Molfino, che ha sottolineato l’elevato livello organizzativo - si legge ancora -  raggiunto e la grande partecipazione registrata durante tutte le fasi del Trofeo.

Un successo che conferma il forte interesse attorno alla cinofilia venatoria e alla tradizione del binomio cane-cacciatore, alimentata dalla passione di tanti praticanti che vivono questa disciplina con senso di responsabilità, rispetto per l’ambiente - conclude il comunicato - e profonda conoscenza del territorio".