Casal di Principe. Riscossione tributi, cons. com. Caterino propone di attivare la definizione agevolata delle entrate






Articolo pubblicato il: 02/02/2026 15:21:41

Questo il comunicato diffuso dalla consigliera comunale di Casal di Principe, Lia Caterino: "Mentre l’Amministrazione comunale di Casal di Principe è impegnata a valutare l’affidamento esterno del servizio di riscossione dei tributi, esiste già uno strumento normativo messo a disposizione dallo Stato - si legge - che consentirebbe al Comune di recuperare risorse in modo più efficace, equo e immediato: la definizione agevolata delle entrate comunali, prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

La norma consente agli enti locali di permettere ai cittadini di regolarizzare vecchi debiti tributari e patrimoniali senza sanzioni e interessi, favorendo così l’emersione di crediti oggi bloccati e difficilmente esigibili. Tra le entrate interessate rientrano, ad esempio, TARI, IMU per la quota comunale, entrate patrimoniali, rateizzazioni non onorate e posizioni debitorie risalenti nel tempo.

Si tratta - prosegue - di una misura che, se attivata, potrebbe produrre un duplice effetto positivo: da un lato consentire al Comune di recuperare risorse utili per servizi e investimenti, dall’altro offrire ai cittadini una possibilità concreta di rientro, evitando l’aggravio di sanzioni e contenziosi.

Nonostante ciò, l’Amministrazione sembra orientata a procedere prioritariamente verso l’affidamento del servizio di riscossione a soggetti esterni, sostenendo ulteriori costi per consulenze e procedure di gara, senza aver prima valutato appieno l’applicazione di uno strumento già previsto dalla legge e potenzialmente più vantaggioso per la comunità.

La domanda, a questo punto, è semplice: perché - continua - non partire da ciò che lo Stato già consente, prima di impegnare nuove risorse pubbliche in affidamenti esterni?

In una città che deve affrontare quotidianamente criticità strutturali – dal decoro urbano alla gestione dei rifiuti, dalla viabilità all’organizzazione degli spazi pubblici – la scelta delle priorità amministrative assume un valore politico chiaro.

La proposta di attivare la definizione agevolata è stata formalmente avanzata.

Ora la responsabilità della decisione - conclude - è tutta dell’Amministrazione: governare i problemi reali della comunità o continuare a concentrare l’attenzione esclusivamente sulla riscossione dei tributi".