Casapesenna. Nel bene confiscato di via Don Diana nasce il 'Muro della Disuguaglianza' di Rise Up






Articolo pubblicato il: 03/03/2026 09:56:32

Questo il comunicato inviatoci in redazione: "8 marzo, a Casapesenna niente mimose ma verità. Nel bene confiscato di via Don Diana nasce il “Muro della Disuguaglianza”

CASAPESENNA (CE) – Niente mimose, nessuna celebrazione rituale. Per l’8 marzo 2026 l’associazione Rise Up!! sceglie un presidio di legalità per trasformare la ricorrenza in un’azione pubblica e misurabile: raccontare il costo reale dei diritti negati e restituire centralità ai numeri che descrivono la condizione femminile.  L’iniziativa, dal titolo “Il costo della disuguaglianza: cosa pagano le donne ogni giorno”, si terrà nel pomeriggio dell’8 marzo presso il bene confiscato alla criminalità organizzata di via Don Diana a Casapesenna. Una scelta simbolica e sostanziale: parlare di diritti dentro uno spazio restituito alla collettività significa affermare che la legalità non è un concetto astratto, ma un esercizio quotidiano di responsabilità civile.  “L’8 marzo non è una concessione, è un rendiconto”, dichiara la criminologa Lucia Cerullo, presidente di Rise Up!!. “Questa ricorrenza nasce da lotte, sacrifici e diritti conquistati con fatica. Abbiamo scelto di superare la dimensione celebrativa per guardare ai fatti, attraverso prove concrete della vita quotidiana”. 

Cuore dell’evento sarà il “Muro della Disuguaglianza”, curato dall’architetto Chiara Coppola: non un’installazione simbolica, ma una mappatura collettiva. Alle partecipanti sarà chiesto di portare uno scontrino, un documento di spesa, un segno tangibile del carico economico e sociale che spesso ricade sulle donne. Ogni contributo diventerà parte di una composizione pubblica, trasformando la dimensione privata in dato condiviso.  A sostenere l’iniziativa è Cantine Palazzo Marchesale, realtà produttiva del territorio che ha scelto di affiancare l’associazione in un percorso di responsabilità sociale. La collaborazione intende sottolineare come la rinascita di una comunità possa nascere dall’incontro tra impegno civile ed eccellenza imprenditoriale.  L’evento si concluderà con un momento conviviale curato dall’azienda, come gesto simbolico di condivisione e riconoscimento del valore del lavoro etico e della legalità.  L’8 marzo, a Casapesenna, alle ore 18:00 in via Don Diana n. 2 non sarà una giornata di fiori ma di dati, domande e consapevolezza. Perché i diritti non si celebrano soltanto: si misurano, si difendono e si rendono visibili".