Casapulla. Discarica abusiva in via Bande di Caturano: chiesta bonifica e videosorveglianza efficace






Articolo pubblicato il: 22/10/2025 14:37:59

Questa la nota stampa di 'Per Casapulla':

"Via Bande di Caturano trasformata in una discarica abusiva, i consiglieri di ‘Per Casapulla’: periferie abbandonate e insicure per i cittadini

«Nelle zone periferiche di Casapulla continua a regnare il degrado più assoluto e nessuno fa nulla per mettere fine a quello che possiamo definire un vero e proprio scempio». Queste le parole dei consiglieri comunali del gruppo ‘Per Casapulla’ Anna Di Nardo, Mariacristina di Gennaro, Michele Sarogni e Francesco Trepiccione. «In questi giorni – continuano i rappresentanti dell’opposizione – abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei cittadini- si legge nella nota- sulla zona di via Bande di Caturano, al confine con il Comune di Macerata Campania. L’intera aria è stata trasformata in una discarica abusiva, con rifiuti di ogni genere e tipo, spesso anche pericolosi, che vengono sversati da ignoti a tutte le ore della giornata. Purtroppo, i cumuli di spazzatura in diverse occasioni sono stati dati alle fiamme, rendendo l’area irrespirabile ed alzando notevolmente il tasso di inquinamento. Bisogna dire che all’imbocco della strada c’è un’enorme telecamera del sistema di videosorveglianza che, qualora funzionante, non fa appieno il suo dovere visto quello che succede lungo l’arteria rurale.

La situazione non cambia se si passa alla zona nord del paese. Qui c’è via Nocelle, strada che conduce a San Prisco, che pochi mesi fa è stata oggetto di un enorme rogo di rifiuti. Urge una bonifica delle zone periferiche sempre più spesso abbandonate e- si legge nella nota- insicure per i cittadini. Alla luce dei tanti soldi pubblici spesi dall’amministrazione in poco più di un anno e mezzo, vorremmo sapere se hanno pensato di sistemare le telecamere e se hanno una soluzione per risolvere il problema del degrado e dell’incuria di queste zone» - concludono i consiglieri comunali Di Nardo, di Gennaro, Sarogni e Trepiccione."