Casapulla. Servizio idrico. L'amministrazione precisa: "Oggi solo conseguenze di atti già deliberati"






Articolo pubblicato il: 30/06/2026 11:39:33

Questo parte del comunicato stampa diffuso dal Comune di Casapulla:

"Casapulla, precisazioni sull’ITL: “Oggi solo conseguenze di atti già deliberati"

(...) La vicenda trae origine dalla deliberazione consiliare n. 2 del 18 aprile 2016, con la quale il Comune di Casapulla ha formalmente aderito all’Ente Idrico Campano, accettandone contestualmente lo statuto. All’interno di tale impianto normativo - si legge nel comunicato - e organizzativo, l’Ente è deputato all’individuazione del soggetto gestore del servizio idrico integrato a livello provinciale.

In tale quadro, è stato individuato il gestore ITL, cui è affidato il compito di occuparsi della gestione del servizio idrico nell’ambito territoriale competente, inclusa la definizione e l’applicazione delle tariffe, secondo le validazioni previste dall’ARERA - si legge ancora - organismo nazionale di regolazione del settore.

Si evidenzia come tale processo amministrativo e gestionale sia il risultato di un percorso avviato e deliberato nel 2016, che ha coinvolto tutti i Comuni della provincia e che prevede un’adesione uniforme al modello di gestione individuato dall’Ente Idrico Campano. Alla luce di questo impianto normativo, l’attuale amministrazione comunale precisa che le determinazioni oggi operative rappresentano atti conseguenziali a decisioni assunte in precedenza - si legge ancora - e inserite in un quadro regolatorio sovracomunale, rispetto al quale i singoli enti locali non hanno margini di intervento autonomo.

Per quanto riguarda le osservazioni emerse nel dibattito pubblico, si ritiene opportuno ribadire la necessità di una corretta ricostruzione dei fatti: l’iter amministrativo che ha condotto all’attuale assetto gestionale risulta infatti definito sin dal 2016 e trova fondamento - si legge ancora - negli atti allora approvati. L’amministrazione comunale sottolinea infine la propria vicinanza ai cittadini e la disponibilità ad ogni forma di confronto istituzionale trasparente, nell’ottica di una corretta informazione e di una gestione responsabile dei servizi pubblici essenziali".