CASERTA. Al Duel Village la proiezione-evento di "Butterfly", il film dedicato alla campionessa di box Irma Testa






Articolo pubblicato il: 22/03/2019 15:17:13
Ultimo aggiornamento articolo: 22/03/2019 15:17:13

Questo il comunicato inviatoci dall'ufficio stampa del Duel Village di Caserta:

"‘Un capolavoro di umanità’, così la critica ha definito ‘Butterfly’, il docufilm realizzato da Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman dedicato a Irma Testa, la campionessa di box originaria di Torre Annunziata (Na). Inserito nella selezione ufficiale della rassegna ‘Alice nella città’ e - si legge nel comunicato - in concorso al ‘Canadian International Documentary Festival’, Butterfly racconta infatti gli incredibili risultati sportivi raggiunti dalla 18enne napoletana, prima donna pugile alle Olimpiadi, e fresca vincitrice dei Campionati europei under 22. Ma Butterfly non è solo la storia di un’atleta. Mescolando le immagini reali, tratte dalla realtà quotidiana di Irma, con quelle di finzione cinematografica realizzate dai due registi, emerge - si legge nel comunicato - in tutte le sue sfumature la vita di una giovane donna con le sue paure, le delusioni, le fragilità, i sentimenti, la determinazione e i sacrifici. Un’avventura entusiasmante che ha già commosso il pubblico nei primi giorni di programmazione. Sabato 23 marzo alle ore 19.45 Irma Testa e Alessandro Cassigoli condivideranno tutto questo con gli spettatori del cinema Duel Village di Caserta - si legge nel comunicato -, seguirà la proiezione del film. Condurrà la serata Christian Coduto, direttore artistico della rassegna cinematografica ‘Independent Duel’. Il docufilm è prodotto da Indyca e Rai Cinema e distribuito da Cinecittà Luce. Butterfly sarà in programmazione al Duel Village fino a mercoledì 27 marzo alle ore 19.45.


LA TRAMA

Irma Testa a soli diciotto anni diventa la prima pugile italiana a prendere parte all'Olimpiade. Per arrivare a salire sul ring di Rio 2016 la ragazza - si legge nel comunicato - ha dovuto rinunciare alla spensieratezza adolescenziale, alla quotidianità a casa dalla sua famiglia, alle amicizie a Torre Annunziata, paese in cui è nata. Questi sacrifici le cominciano a sembrare tutti vani quando viene eliminata ai quarti di finale del torneo e si ritrova a ripensare alle scelte che l'hanno portata a far coincidere la boxe con il senso della sua esistenza. La pressione che le è stata messa addosso - si legge nel comunicato - sembra opprimerla ma la riconquista della tranquillità le farà vedere le cose più chiaramente."