Caserta. Biblioteca Ruggiero. Napoletano (FdI): "Cancelli chiusi e fondi a rischio. Offesa alla dignità culturale dei casertani"






Articolo pubblicato il: 30/03/2026 15:35:13

Questo il comunicato inviatoci dall'ex Consigliere Comunale di Fratelli d'Italia a Caserta Pasquale Napoletano: "BIBLIOTECA RUGGIERO: CANCELLI CHIUSI E FONDI AL RISCHIO. BASTA ANNUNCI DI CARTA

Basta fermarsi davanti ai cancelli della Biblioteca Comunale di via Laviano per capire che la "Città che legge" è una finzione che non regge più. Mentre il Ministero della Cultura mette sul tavolo un altro milione di euro per il patrimonio librario, Caserta resta ostaggio di un paradosso: abbiamo i soldi del PNRR in cassa da anni, ma non è stato mosso un solo mattone. La verità è scritta nelle carte: solo a febbraio 2026 si è proceduto ad affidare la direzione dei lavori. È un tempo infinito, sprecato tra rinvii e silenzi, mentre studenti e cittadini vengono privati del loro unico centro culturale. Non accetteremo l’ennesimo comunicato che parla di "procedure in corso". Chiediamo alla gestione commissariale di sbloccare questo stallo e di partecipare ai nuovi bandi ministeriali di aprile. Non si può parlare di futuro se non si è capaci di gestire il presente. Se la "Ruggiero" non riapre, il titolo di capitale della lettura resta solo un’offesa alla dignità culturale dei casertani.

Avv. Pasquale Napoletano

Già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta

Ecco di seguito la Nota alla Commissione Straordinaria

Al Collegio dei Commissari Straordinari del Comune di Caserta

La Biblioteca Comunale "A. Ruggiero" non è un cantiere: è un monumento all’inerzia. Nonostante l'aggiudicazione dei fondi PNRR risalga a anni fa, la realtà che i cittadini constatano fermandosi davanti ai cancelli di via Laviano è quella di una struttura abbandonata, dove i lavori non sono mai iniziati. L’affidamento della direzione dei lavori avvenuto solo a febbraio 2026 è la prova documentale di un immobilismo che rischia di farci perdere definitivamente 1,1 milioni di euro di finanziamenti europei. In questo scenario, l’imminente bando del Ministero della Cultura per il potenziamento delle biblioteche (aprile 2026) appare come l’ennesima occasione che Caserta rischia di guardare dal finestrino. Si chiede a codesta Commissione un atto di chiarezza: non abbiamo bisogno di rassicurazioni sull’iter, ma di vedere le maestranze in via Laviano. Caserta non può essere "Città che legge" se non ha un tetto dignitoso sotto cui aprire un libro.

Avv. Pasquale Napoletano

Già CapogruppoConsiliare FdI Comune di Caserta".