Questo il comunicato stampa diffuso da Confartigianato Imprese Caserta: "La preoccupazione e il disagio delle imprese sono raccontati nella lettera inviata dal presidente di Confartigianato Imprese Caserta Antonio D’Alboreal prefetto di Caserta Giuseppe Castaldo in merito la forte restrizione al sistema delle cessioni del credito - si legge nel comunicato - nelle operazioni legate alle agevolazioni di riqualificazione energetica ed edilizia degli immobili. Le restrizioni, che riguardano il comparto delle costruzioni, dell’impiantistica e dell’indotto, sono state introdotte dall’articolo 28 del decreto-legge “Sostegni ter”. Un comparto - si legge ancora - già costretto ad affrontare le gravi ripercussioni connesse all’aumento dei prezzi delle materie e al difficile approvvigionamento delle stesse e ora è ulteriormente colpito e disorientato dall’ennesima norma che cambia, in corsa, le regole del gioco. La situazione risulta particolarmente pesante per quelle imprese che hanno garantito - recita ancora il comunicato - ai cittadini di poter fruire delle agevolazioni, attraverso lo sconto in fattura o l’acquisizione del credito direttamente dal consumatore, e che ora si trovano con la difficoltà, se non l’impossibilità, di cedere a loro volta il credito, con negative ripercussioni sui flussi di cassa, sulla programmazione dell’attività aziendale e sulla tenuta occupazionale. Senza minimamente sminuire la portata delle frodi su cui diverse Procure stanno indagando, Confartigianato Imprese Caserta ha voluto evidenziare - prosegue il comunicato - gli effetti perversi che tali norme hanno, non soltanto perché, in prima battuta, provocano un blocco nell’operatività di tante imprese oneste e responsabili, ma anche per le negative ripercussioni che producono su cittadini e consumatori che hanno fatto affidamento sulla possibilità di utilizzare l’agevolazione per adeguare i propri immobili ai più elevati standard di efficienza energetica e di sicurezza sismica. «Abbiamo scritto al prefetto – spiega Antonio D’Albore – perché siamo che, quale rappresentante a livello locale del Governo, vorrà farsi carico di trasmettere agli organi centrali il forte disagio delle imprese che rappresentiamo affinché, una volta per tutte, venga stabilizzato - si legge ancora - in modo chiaro il quadro normativo di riferimento, nell’interesse dei cittadini e degli operatori economici». «È auspicabile che le norme in questione vengano rapidamente riviste e modificate per consentire la piena ripresa delle attività, ora di fatto sospese per l’incertezza che ne è scaturita. Le norme – sottolinea Luca Pietroluongo, segretario di Confartigianato Imprese Caserta e Campania - pur mantenendo adeguati presìdi di controllo sulla “bontà” dei soggetti che operano nell’ambito della cessione dei crediti - recita ancora il comunicato - devono consentire un numero adeguato di transazioni fra coloro che partecipano alla filiera dell’intervento e, in ogni caso, ammettere sempre la possibilità di cessioni nei confronti di intermediari finanziari iscritti ai relativi albi».
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