Caserta. Diocesi: concluso il corso per operatore pastorale






Articolo pubblicato il: 16/12/2023 16:38:20

Questo il comunicato stampa diffuso dalla Diocesi di Caserta: "Presso la biblioteca del seminario vescovile di Caserta, con l’ottavo incontro si è concluso il corso per operatore pastorale, fortemente voluto da S.E. Mons. Pietro Lagnese e organizzato dall’ufficio Pastorale della Salute diretto da don Antonello Giannotti (in foto ndr) - si legge nel comunicato - con il suo staff composto da Marco Lugni, Giancarlo Infante, Antonietta Rispoli, Maria Celeste Foglia e Antonia di Pippo. L’ultimo appuntamento introdotto da don Antonello  è iniziato con l’affettuoso saluto di S.E. Mons. Pietro Lagnese Vescovo di Caserta e Arcivescovo eletto di Capua agli astanti. Poi è intervenuta la preside Di Pippo che ha evidenziato,  mai come oggi sentiamo parlare di “nuovi stili di vita” - prosegue il comunicato - ma cosa intendiamo per nuovi stili di vita? Sono azioni che servono per cambiare la nostra esistenza quotidiana, migliorando la qualità della vita e delle relazioni, per poi influire su più profondi cambiamenti strutturali (economici e politici) al fine di creare un nuovo modello di sviluppo, trattandosi, dunque, di stabilire un rapporto con le cose, le persone, la natura e la mondialità, passando dal consumismo critico dalla dipendenza dalle cose ad un nuova sobrietà, tematica che con un vera  e propria lectio magistralis - si legge ancora - ha sviluppato la preside Antonia di Pippo entusiasmando i partecipanti con la prima parte  dedicata alla “sobrietà e sostenibilità al servizio della salute”. Poi don Biagio Saiano parlando del ministro della comunione ha messo in risalto la sua identità e missione. Questo ministero straordinario - ha precisato - quindi suppletivo e integrativo degli altri ministeri istituiti, richiama il significato di un servizio - prosegue il comunicato - liturgico intimamente connesso con la carità e destinato soprattutto ai malati e alle assemblee numerose, naturalmente anche questo ministero richiede una preparazione pastorale e liturgica nella quale si porrà in luce il vincolo che esiste fra il malato e il mistero di Cristo sofferente, pertanto la Comunione ai malati, a partire dalla Messa domenicale, è una espressione della presa di coscienza da parte della comunità che anche i fratelli involontariamente assenti sono incorporati a Cristo e una profonda esigenza - conclude il comunicato - di solidarietà li unisce alla Chiesa che celebra l’Eucaristia. Il Corso si è concluso con la consegna degli attestati ai centocinque partecipanti".