Ancora una volta nel mirino dei vandali la Casetta dei Libri di “A Casa di Lucia”, installata nel parco di via Sciascia, a Briano. Una scoperta amara quella fatta nelle scorse ore dai volontari dell’associazione: la struttura è stata completamente smontata e rimossa, lasciando sul posto soltanto il palo metallico di sostegno e numerosi libri abbandonati sul prato. Un gesto che arriva a pochi giorni da una delle iniziative culturali più partecipate organizzate dall’associazione e che ha suscitato rabbia e sconforto tra i volontari impegnati quotidianamente nella promozione della lettura e della partecipazione civica.
«Non è semplice trovare le parole - spiegano da A Casa di Lucia - davanti all’ennesimo episodio di questo tipo. Ogni volta proviamo a ricostruire, a ripartire e a restituire al quartiere uno spazio di cultura accessibile a tutti. Ritrovarsi nuovamente davanti a questo scenario è profondamente frustrante». La Casetta dei Libri rappresenta da anni un punto di riferimento per residenti, bambini e famiglie del quartiere. Un piccolo presidio culturale basato sul libero scambio di libri e realizzato esclusivamente grazie all’impegno dei volontari. L’associazione sottolinea come il danno provocato non sia soltanto simbolico. «Ogni intervento di ripristino ha un costo. A Casa di Lucia porta avanti le proprie attività esclusivamente grazie alle quote associative, alle donazioni e al lavoro volontario. Non beneficiamo di contributi pubblici e ogni euro speso per riparare ciò che viene distrutto è una risorsa sottratta ad altre attività sociali e culturali». Ma ciò che preoccupa maggiormente è il contesto nel quale questi episodi continuano a verificarsi. Da tempo l’associazione segnala le criticità presenti nell’area e chiede maggiore attenzione per uno spazio pubblico frequentato quotidianamente da cittadini di ogni età. «Abbiamo più volte evidenziato la necessità di controlli e di una presenza costante sul territorio. Nel parco erano state installate anche delle telecamere, che avrebbero dovuto garantire un minimo di deterrenza. Oggi, però, ci ritroviamo a constatare che non sono operative e che, ancora una volta, nessuno potrà probabilmente individuare i responsabili».
Per i volontari il problema va oltre il singolo episodio vandalico. «Quando un luogo viene lasciato senza vigilanza e senza interventi concreti, il rischio è che diventi progressivamente una zona abbandonata a se stessa. Ed è esattamente ciò che stiamo denunciando da anni. Qui giocano bambini, passeggiano anziani, si incontrano famiglie. Eppure troppo spesso prevalgono degrado e inciviltà». Nonostante l’accaduto, l’associazione non intende fermarsi. «Ci hanno distrutto una struttura, non il progetto che rappresenta. Continueremo a lavorare per promuovere cultura, partecipazione e senso di comunità. Tuttavia non possiamo continuare a combattere questa battaglia da soli. Serve una risposta collettiva, da parte delle istituzioni e della cittadinanza». Da A Casa di Lucia arriva infine un appello affinché la vicenda non venga dimenticata nel giro di pochi giorni. «La Casetta dei Libri non appartiene soltanto alla nostra associazione. Appartiene a tutti coloro che credono che un quartiere possa crescere attraverso la cultura, il rispetto degli spazi pubblici e la partecipazione. Difendere questi valori significa difendere il futuro della nostra comunità».
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