CASERTA. Gli studenti del Liceo Manzoni adottano il Duomo di Casertavecchia






Articolo pubblicato il: 16/09/2019 17:35:01
Ultimo aggiornamento articolo: 16/09/2019 17:35:55

Questo il testo del comunicato inviatoci dall'ufficio stampa del Liceo Manzoni di Caserta:

"Si è svolta sabato 14 settembre, alle 16.30, presso la Cattedrale di S. Michele Arcangelo, in Casertavecchia, la cerimonia di Adozione del Duomo da parte del Liceo Manzoni di Caserta. Il polo liceale casertano, diretto dalla Preside Adele Vairo, ha infatti aderito a “La Scuola adotta un monumento”, progetto ventennale di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio storico- artistico, - si legge nel comunicato - portato avanti dalla “Fondazione Napoli Novantanove” in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita e della Ricerca, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Gli studenti del Manzoni, guidati dalla prof.ssa Donatella Sandias, nell’ambito di un percorso di studio della Storia dell'Arte basato sull’utilizzo di metodologie innovative e partecipative, - si legge nel comunicato - hanno scelto di adottare il Duomo di Casertavecchia quale monumento del proprio territorio da studiare e valorizzare. Con grande creatività ne hanno rievocato la storia e descritto le caratteristiche con l’autoproduzione (sceneggiatura, immagini e colonna sonora) di un video che ha partecipato al Bando A.S. 2018-2019 per l’arricchimento del costituendo “Archivio Nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane”: il video dei ragazzi del “Manzoni” è stato selezionato dalla Fondazione per essere inserito nell’Atlante dei Monumenti Italiani on line e pubblicato in collaborazione con GoogleArte&Culture. Si legge nel comunicato. Nel corso dell’evento si è tenuto anche un reading degli studenti del Liceo Classico, curato dal prof. Gianluca Parente ed ispirato al video “Casertavecchia tra realtà e fantasia”. La performance, costruita sulle tradizioni e sulle leggende popolari legate al Duomo ed al Borgo antico, ha reso ancor più vivo il rapporto con il monumento, che è così divenuto teatro di emozioni e suggestioni."