Caserta. Grande successo per 'Storie operaie. Le fabbriche della seta di San Leucio: 1950-2018'






Articolo pubblicato il: 03/02/2026 10:17:38

Questo il comunicato stampa diffuso da Fondazione Orizzonti: "Una sala gremita e partecipe ha fatto da cornice alla presentazione del volume “Storie operaie. Le fabbriche della seta di San Leucio: 1950-2018” di Fosca Pizzaroni, ospitata presso la sala - si legge nel comunicato -  pose professionale LimboStudio in Piazza della Seta 7, nel cuore di San Leucio. Un luogo altamente simbolico: uno storico ex setificio all’interno del sito riconosciuto patrimonio mondiale dell’Unesco, dove molte delle voci raccolte nel libro hanno lavorato - si legge ancora - per decenni.

Il volume, delle edizioni “La valle del tempo”, propone una ricostruzione storica e sociale della vita delle operaie e degli operai impiegati nelle fabbriche seriche leuciane, attraversando quasi settant’anni di storia, dal 1950 al 2018. Attraverso documenti d’archivio - prosegue il comunicato - testimonianze dirette e narrazioni personali, l’autrice racconta le trasformazioni del mondo produttivo della seta e le condizioni di lavoro di chi ha preso parte all’intero ciclo produttivo, restituendo dignità e memoria a un’esperienza collettiva fondamentale per l’identità del territorio. L’incontro è stato il primo - si legge ancora - dopo la conferenza stampa, delle iniziative dell’Anno Leuciano, promosso dalla Fondazione Orizzonti per celebrare i 250 anni dalla fondazione della Real Colonia di San Leucio, con l’obiettivo di valorizzarne la storia e il patrimonio culturale.

A introdurre l’evento è stato il portavoce Enzo Battarra: «Abbiamo voluto dare inizio all’Anno Leuciano partendo dal tema degli operai, dalle loro voci raccolte da Fosca Pizzaroni in questa sua nuova pubblicazione. E abbiamo scelto come luogo - prosegue il comunicato - per il book talk un capannone industriale dove le operaie e gli operai erano impegnati a produrre la seta. Ora questa sede, il LimboStudio, è comunque luogo di produzione, anche se di opere immateriali, come le immagini digitali destinate al mondo della moda. Questa nostra scelta è per ribadire che, mutati i tempi, San Leucio deve essere sempre centro di produzione culturale - si legge ancora - e laboratorio permanente di idee».

Il presidente della Fondazione Giuseppe Menniti ha sostenuto: «C’è un mantra che attraversa le storie di varie testimoni: “mi facevano fare le cannucce da bambina”. Era un rito quasi iniziatico che ogni adepto doveva adempiere per essere parte del gruppo. Un gesto così semplice - recita ancora il comunicato -  ma così potente che veniva perpetuato in ogni casa per iniziare i fanciulli all’attività lavorativa e prima ancora per essere parte di una comunità». Il presidente si è poi soffermato a ricordare un aneddoto sul suo primo incontro con Fosca Pizzaroni in libreria.

«La prima parte del libro è un saggio storico – ha spiegato l’autrice – utile a inquadrare le problematiche e a contestualizzare i ricordi, dimostrando quanto siano autentici. La seconda parte è invece il racconto di queste vite». L’autrice ha poi voluto ringraziare gli operai che hanno condiviso le loro esperienze: «Mi hanno messo - si legge ancora - a disposizione le loro storie con la stessa passione con cui avevano lavorato. Erano felici di raccontarsi e di ricordare, perché per molti è stato il periodo migliore della loro vita».

Con l’autrice è intervenuto Antonio Tisci, vicedirettore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. A moderare l’incontro il giornalista Nando Santonastaso. Nel suo intervento, il professor Tisci ha sottolineato - prosegue il comunicato - come dal libro emerga «l’amore, la passione e la forza di un mito che può ancora avere un senso per il nostro futuro. Le testimonianze riportate rappresentano il trait d’union tra un passato che c’è stato e un futuro che può ancora esserci».

La presentazione è stata arricchita dalla lettura di alcuni brani del volume, affidata a Fiorenza Coscino, che ha contribuito a dare voce e profondità alle storie raccontate. L’evento - si legge ancora - è stato realizzato in collaborazione con la Pro Loco Real Sito di San Leucio".