Caserta. Il 20 ottobre in Cattedrale 'La fotografia come paesaggio interiore'






Articolo pubblicato il: 09/10/2025 15:53:09

Questo il comunicato stampa pervenutoci in redazione: "La Cattedrale di Casertavecchia ospiterà uno degli eventi più significativi della rassegna Settembre al Borgo. L’appuntamento è per domenica alle ore 20 con l'incontro intitolato - si legge nel comunicato - “La fotografia come paesaggio interiore”, che vedrà la straordinaria partecipazione del fotografo Antonio Biasiucci, del fondatore del Gruppo Fotografico "Il Borgo" Mauro Nemesio Rossi, e del critico d’arte Enzo Battarra.

L’iniziativa, volta a ricordare e valorizzare - si legge ancora - l’antico archivio fotografico “Il Borgo”, è stata fortemente voluta da Luigi Ferraiuolo, Presidente di Un Borgo di Libri, il festival giunto con successo all’ottava edizione con il tema Odissee. L'evento si colloca all'interno di un ricco e vasto programma di 35 appuntamenti tra musica - prosegue il comunicato - arte e letteratura.

"Nonostante le molteplici difficoltà affrontate quest’anno, tra cancellazioni e ritardi, Un Borgo di Libri ha riscosso un enorme successo. Nel programma spicca sicuramente il confronto che si terrà con Antonio Biasiucci, uno dei più importanti fotografi italiani, Mauro Nemesio Rossi, fondatore de 'Il Borgo', il gruppo fotografico olivettiano nato negli anni Settanta - si legge ancora - ed Enzo Battarra, stimato critico d’arte. Nelle prossime edizioni del festival organizzeremo numerose iniziative volte a valorizzare e riscoprire questo fondamentale patrimonio fotografico", ha dichiarato Ferraiuolo, che accoglierà con grande entusiasmo gli illustri ospiti.

Questa iniziativa è stata appositamente organizzata per accompagnare il pubblico indietro nel tempo, al 1970, quando la città di Caserta visse una stagione culturale di grande rilevanza nel campo della fotografia, anche grazie al supporto del Ministro alla Cultura - si legge ancora - dell’epoca, Enzo Scotti.

Uno dei protagonisti di questa ricca stagione fu proprio Mauro Nemesio Rossi. Dipendente dell’Olivetti, ebbe la possibilità, all’interno degli spazi dell’associazione ricreativa dell’azienda, di occuparsi della sezione “fotografia”. Nacque così, nel 1972, il Gruppo Fotografico Il Borgo a Casertavecchia - prosegue il comunicato - sede anche del noto festival Settembre al Borgo: un’occasione perfetta per far conoscere la fotografia a un pubblico più ampio.

Il gruppo fotografico era una diramazione del GSRO (Gruppo Sportivo Ricreativo Olivetti), che organizzò la prima mostra fotografica proprio in fabbrica. Nel 1974, il gruppo si stabilì a Palazzo Sibillo, in via del Castello a Casertavecchia, dove allestì una camera oscura, organizzando corsi di fotografia e mostre che attirarono l’attenzione di Antonio Biasiucci - si legge ancora - allora un giovane appassionato di Dragoni, che è poi diventato un protagonista della fotografia italiana, e di Salvatore Di Vilio, grande professionista e autore.

Riconoscendone la bravura, l’Ente Provinciale per il Turismo (EPT) affidò al gruppo diversi compiti, tra cui quello di realizzare servizi fotografici - prosegue il comunicato - per i giornalisti dell’epoca. Maria Teresa Canitano, addetto stampa, collaborò fedelmente con il gruppo per molti anni.

In occasione di Settembre al Borgo, numerosi artisti frequentavano il luogo, spesso ospitati per la notte dai cittadini del borgo. Mauro Nemesio Rossi ricorda affettuosamente l’incontro con i grandi Bruno Vilar e Paola Borboni: “...lei alloggiava all’Hotel Europa e l’indomani - si legge ancora -  avrebbe letto e registrato una raccolta di poesie, Gabbiani Grigi, iscritta al Gruppo Fotografico Il Borgo. In un diaporama intitolato Paesaggi Immaginari, la voce dei due grandi interpreti del teatro italiano accompagnava le immagini”.

Fu proprio Mauro Nemesio Rossi ad avere l’idea di ispirarsi al corpo femminile, ricco di sinuosità e bellezza, per produrre una serie di fotomontaggi che saranno mostrati all’evento. Durante la serata saranno anche proiettate le immagini della “Sacra Rappresentazione” con la regia di Paolo Todisco, interpretata da Bruno Vilar e Paola Borboni. La rassegna, all'epoca - prosegue il comunicato - fu presentata anche a Roma alla presenza del Papa".