Questo parte del comunicato stampa diffuso dagli organizzatori della manifestazione di lunedì prossimo: "Lunedì 7 febbraio ’22 si svolgerà una manifestazione, comunicata alla questura competente, presso la sede centrale dell’ASL di Caserta Via Unità d’Italia dalle 10:30 alle 13:00. Interverranno - si legge nel comunicato - associazioni di genitori, terapisti, responsabili cooperative e associazioni del terzo settore per richiedere che vengano mantenuti gli alti standard dei trattamenti ABA attuali, la continuità assistenziale e per dar voce a tutti i ragazzi con autismo e i loro diritti. Dall’anno 2015, l’ASLCE si fa pioniera, a livello Nazionale, di un fantastico progetto Socio-Sanitario Specialistico in Applied Behavior Analysis (Analisi Applicata del Comportamento o ABA), in linea con le Linee Guida 21 sull’Autismo e con la Legge 134/2015 (Aggiornamento LEA), per la presa in carico - prosegue il comunicato - di bambini con disturbo dello spettro autistico (...) Tale delibera, è stata già formalmente assunta dai distretti sanitari ASLCE, i quali, chi in un modo, chi in un altro, ne gestiscono l’interpretazione. Tale delibera prevede, come massima indicazione, l’erogazione di trattamenti per soggetti con autismo erogati dai centri privati accreditati, escludendo di fatto tutte le cooperative ed associazioni, che sul territorio Casertano, già dal 2015, erogano il Golden Standard dei trattamenti per bambini con autismo; andando così a minare - si legge ancora - una realtà regionale, quella Casertana, già ampiamente produttiva ed efficace nell’erogazione dell’ABA! Parliamo attualmente di circa 612 bambini e ragazzi Casertani che effettuano trattamenti ad alta intensività in centri erogatori presenti nella short list dell’Asl CE, fra cui 13 enti del terzo settore (associazioni o cooperative) con operatività pari al 60% circa di tutte le ore di trattamento di capienza e 5 centri accreditati. Nella delibera, inoltre, vi è la volontà esplicita di non indicare il trattamento ABA come uno dei trattamenti di elezione per l’autismo, anche se di fatto - si legge ancora - la realtà Casertana, con tutti i dati prodotti negli ultimi 6 anni, potrebbe supportare tale ipotesi, oltre al dato di fatto, sotto gli occhi di tutti, che gli stessi Neuropsichiatri hanno negli anni prescritto trattamenti ABA e le stesse famiglie hanno VOLONTARIAMENTE scelto di passare dal trattamento L11 ex art 26 al trattamento ABA. Anzi, i comuni casertani, nei suddetti anni, hanno visto una migrazione, in termini di residenze, maggiore, di famiglie provenienti da altri comuni, al solo scopo di ricevere le tanto efficaci cure promosse dall’ASLCE in ABA. Il 18/01/2022 l’ASL di Caserta, nelle more dell’applicazione della delibera 131/21, pubblica la delibera N 40 la quale prevede - recita ancora il comunicato - sempre per mere fasce d’età lo spostamento dei bambini di età 0-6,11 ai centri accreditati ex art 26 L.11, senza alcuna valutazione solo per età; poiché pare che l’ABA a prevalenza Sanitaria sia diversa dall’ABA sociosanitaria, andando proprio contro i principi di base di tutte le scienze.Una caratteristica fondamentale dell’ABA è quella di essere evidence-based, adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci, applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti e sono replicabili. Mentre per i bambini 7-17, è stata prevista una proroga per delle valutazioni in Nuclei territoriali ancora non completamente formati, nè tantomeno pubblicati sul sito Aziendale; tale valutazione - recita ancora il comunicato - potrebbe comunque prevedere una dirottazione dei bambini presso centri accreditati, qualora si ritenesse prevalente l’aspetto sanitario senza criteri chiari e trasparenti (...). Inoltre, ulteriori perplessità risiedono nel fatto che viene detto che i centri di riabilitazione accreditati potranno prendere in carico i bambini 0-6,11 provenienti da tutto il territorio casertano, nel rispetto delle CCOOMM ma come è notoriamente risaputo i centri accreditati hanno le CCOOMM - recita ancora il comunicato - oberate con lunghe liste d’attesa per la presa in carico dei bambini (...). Per tutte queste criticità e per i dubbi di instabilità, le famiglie hanno indetto la manifestazione, per lunedì 7 febbraio 2022 presso la sede centrale dell’ASL di Caserta Via Unità d’Italia dalle ore 10:30 alle ore 13:00. interverranno associazioni di genitori, terapisti, responsabili cooperative e associazioni del terzo settore per richiedere che vengano mantenuti - conclude il comunicato - gli alti standard dei trattamenti ABA attuali, la continuità assistenziale e per dar voce a tutti i ragazzi con autismo e i loro diritti".
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