Caserta. Napoletano chiede chiarimenti sullo stato del progetto Biodigestore dopo la decisione del TAR






Articolo pubblicato il: 12/11/2025 14:40:30

Questa la nota dell'Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare Fratelli d'Italia:

"Alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta

Oggetto: Richiesta di Chiarimenti Ufficiali sullo Stato del Progetto Biodigestore e Verifica del Danno Erariale alla luce della Sentenza TAR n. 7356/2025.

Illustri Commissari, Vi sollecito in merito alla questione del progetto per la realizzazione del biodigestore anaerobico a Ponteselice, il cui iter amministrativo, pur bloccato dalla revoca del finanziamento regionale (Aprile 2022), è stato recentemente rimesso in discussione da un pronunciamento giurisprudenziale cruciale. La situazione era ritenuta impraticabile, in parte a causa del parere negativo espresso dalla Soprintendenza. Tuttavia, la Sentenza del TAR Campania (Sezione Quarta) n. 7356 del 16 ottobre 2025, prodotta in allegato, ha accolto il ricorso del Comune di Caserta contro la Soprintendenza. Il TAR, infatti, non è entrato nel merito della compatibilità dell'opera, ma ha dichiarato l'inefficacia del parere contrario, ritenendolo tardivo e- si legge nella nota- soggetto al regime del silenzio assenso orizzontale (art. 17-bis L. 241/90). Questo provvedimento elimina uno dei principali ostacoli amministrativi che decretavano la non eseguibilità dell'opera, creando un nuovo e urgente elemento di ambiguità sullo stato di diritto del progetto.

Di fronte a questo scenario processuale in evoluzione e irrisolto, si rende non più procrastinabile un intervento chiarificatore da parte di questa Commissione per definire con precisione lo stato dell'arte e dare risposte definitive alla cittadinanza. In primo luogo, si richiede una valutazione immediata dell'impatto effettivo e delle conseguenze operative della Sentenza n. 7356/2025: la Commissione deve stabilire se il progetto debba essere considerato definitivamente archiviato o se l'annullamento del parere della Soprintendenza apra a nuove ipotesi di riavvio del procedimento. In secondo luogo, è fondamentale quantificare con esattezza le risorse pubbliche spese per studi e incarichi professionali in questi anni di iter inconcludente e accertare se, in conseguenza della revoca del finanziamento da oltre 26 milioni di euro- si legge nella nota- per il mancato rispetto dei termini, si configurino profili di danno erariale per il Comune. Infine, chiedo chiarezza sullo stato attuale di tutti i contenziosi pendenti, compreso l'eventuale ricorso in appello da parte della Soprintendenza. Confidando nella Vostra celere e trasparente azione amministrativa, si ritiene indispensabile procedere all'acquisizione di tutta la documentazione per definire con precisione lo stato dell'arte e le responsabilità connesse. Con ossequio, Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare Fratelli d'Italia"