Caserta. Napoletano (FdI): "San Leucio vince sul labirinto della burocrazia: ora stesse regole per tutte le sagre"






Articolo pubblicato il: 21/06/2026 18:06:10

Questo il comunicato stampa diffuso dall'ex Consigliere comunale di Caserta (FdI) Pasquale Napoletano: 

"San Leucio vince sul labirinto della burocrazia: ora le stesse regole valgano per tutte le sagre di Caserta o si bloccherà la città.
 
 A Caserta le regole per le manifestazioni pubbliche non possono diventare un cappio burocratico flessibile o interpretato a geometrie variabili a seconda dell'interlocutore. Se la linea rigidissima adottata dagli uffici comunali per l'ultimo evento - si legge nel comunicato - rappresenta il nuovo standard invalicabile della legalità e della sicurezza, allora si prenda atto che da oggi quel metro si applica a chiunque, senza eccezione alcuna. Altrimenti non si tratta di rigore normativo, ma di una disparità di trattamento amministrativo inaccettabile.
 
Il successo della manifestazione appena conclusa - si legge ancora nel comunicato - è un miracolo laico compiuto esclusivamente dalla Pro Loco, dai tantissimi volontari e dall'intera comunità leuciana. A loro va il plauso più sincero, unito alla profonda gratitudine per i sacrifici personali profusi pur di non privare il territorio di un momento di aggregazione storico. Per superare gli ostacoli burocratici dell'ultimo minuto ed evitare che l'evento saltasse, l'associazione ha preferito non inviare le PEC di chiarimento pur di non entrare in polemica, scegliendo la via del sacrificio concreto e rinunciando ai tavoli pur di far partire la manifestazione. Nonostante queste pesanti limitazioni, l'evento è riuscito perfettamente grazie alla straordinaria risposta e alla coesione della comunità di San Leucio.
 
Ma il tema tecnico - prosegue il comunicato - resta sul tavolo e va affrontato con fermezza. Le prescrizioni imposte a questa specifica associazione sollevano un interrogativo di equità e sostenibilità amministrativa che non può essere eluso. Se per occupare il suolo pubblico, posizionare elementi di arredo urbano o somministrare cibi e bevande durante le feste tradizionali i requisiti tecnici e i piani di sicurezza richiesti dagli uffici sono questi, la regola deve valere erga omnes. Caserta vive di associazionismo, di sagre parrocchiali, di rassegne storiche nei borghi e di eventi nei quartieri che muovono l'economia locale e mantengono vive le nostre radici. Se la tecnocrazia comunale intende applicare in maniera cieca questa griglia di adempimenti a ogni singola iniziativa sul territorio, lo dica chiaramente: significa, nei fatti, decretare il blocco totale e definitivo di qualsiasi attività socio-cultural-ricreativa a Caserta. Nessuna realtà di volontariato ha le risorse economiche, strumentali o logistiche per reggere un simile urto burocratico.
 
Le opzioni sono due, e la scelta definirà - si legge ancora nel comunicato - la serietà di chi gestisce la macchina amministrativa di questa città. O si avvia immediatamente un tavolo tecnico con le associazioni per redigere un regolamento comunale sugli eventi che sia chiaro, sostenibile e accessibile per il terzo settore, oppure vigileremo con estrema attenzione affinché ogni prossima sagra, manifestazione o iniziativa di piazza promossa sul territorio comunale subisca lo stesso identico, asfissiante trattamento burocratico. Se le regole bloccano la città, devono bloccarla per tutti".