Questo il comunicato stampa pervenutoci ieri in redazione: "CASERTA – Si terrà domani 30 ottobre (oggi ndr), presso la sede di Confindustria Caserta, il primo di una serie di importanti seminari di formazione e orientamento organizzati dal Museo della Scienza - si legge nel post - e della Tecnologia A. Olivetti di Villa Vitrone e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria. L'iniziativa è finalizzata a indirizzare gli studenti degli istituti superiori verso le molteplici - si legge ancora - opportunità del mondo del lavoro, prendendo a modello l'eccellenza italiana Olivetti.
Dettagli dell'Evento e Interventi. Il seminario avrà inizio alle 9:30 e vedrà la partecipazione degli studenti di informatica dell'Istituto Superiore "Francesco Giordani" di Caserta. Sarà presente e interverrà la Dirigente Scolastica - si legge ancora - dell'I.I.S. "F. Giordani", Dott.ssa Antonella Serpico, recentemente nominata anche Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Caserta, a testimoniare l'impegno della scuola nell'orientamento e nella formazione dei giovani.
Il progetto congiunto tra il Museo Olivetti e i Giovani Imprenditori si pone l'obiettivo di colmare il divario tra la formazione scolastica e le reali esigenze del mercato del lavoro, utilizzando l'esempio virtuoso e all'avanguardia dell'innovazione italiana. Un Anniversario Storico - si legge ancora - come Spunto Formativo: la Programma 101.
L'incontro prende spunto dalla celebrazione del 60° anniversario della nascita del primo personal computer al mondo, il calcolatore progettato e realizzato dall’azienda italiana Olivetti dieci anni prima dell'arrivo di analoghi prodotti americani. Si tratta della celebre Programma 101 (P101), spesso considerata - si legge ancora - l'antenata del personal computer per le sue caratteristiche rivoluzionarie per l'epoca. Progettata da Pier Giorgio Perotto e con il design curato dall'architetto Mario Bellini, la P101 fu prodotta tra il 1965 e il 1971. Poteva essere poggiata su una scrivania, pesava circa 35,5 kg, e utilizzata da un solo operatore, un concetto allora impensabile per gli ingombranti e costosissimi elaboratori elettronici esistenti.
Disponeva di 10 registri di memoria e un facile linguaggio di programmazione basato su 15 istruzioni elementari. I programmi e i dati venivano memorizzati su schede magnetiche, antenate dei moderni floppy disk. Non aveva uno schermo, ma utilizzava una piccola stampante incorporata su rotolo di carta. Il suo ruolo più celebre - prosegue il comunicato - fu l'impiego da parte della NASA, che ne acquistò circa 40-45 esemplari. La P101 fu utilizzata in particolare per i calcoli delle manovre orbitali e di rendez-vous delle navicelle spaziali, inclusa la storica missione dell'Apollo 11 che portò l'uomo sulla Luna".
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