Questo il comunicatos diffuso da Fiab Caserta: "Fiab nella Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada ricorda che la sicurezza si costruisce in bicicletta: -34% di rischio mortalità raddoppiando i ciclisti per chilometro. Caserta avanguardia - si legge nel comunicato - al sud per utilizzo delle due ruote, le amministrazioni dedichino più attenzione.
Nel medio periodo gli incidenti che riguardano questa categoria sono calati in Italia del 13%, ma ora va intensificato l’impegno per diffondere una nuova cultura della responsabilità e andare avanti con Percorsi ciclabili, zone 30, ZTL. Gli incidenti stradali - si legge ancora - dimostrano quanto lo spazio pubblico sia un luogo fragile, e per più ragioni: infrastrutture spesso inadeguate, comportamenti individuali che sottovalutano rischio e responsabilità e, a monte, una cultura della mobilità che fatica a cambiare.
La Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, in programma domenica 16 novembre, diventa quindi l’occasione per interrogarsi ovunque sulle cause e individuare le soluzioni di questa emergenza collettiva: fra le quali spicca, per semplicità e immediatezza, un utilizzo più diffuso della bicicletta. In questi giorni - si legge ancora - come associazioni Fiab in tutta Italia cerchiamo di far riflettere cittadini, media decisori istituzionali con 3 importanti e recenti studi utilissimi anche per la nostra provincia. il primo lo studio internazionale Safety in Numbers: more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling di P. Jacobsen evidenzia come, raddoppiando il numero di ciclisti per chilometro percorso, il rischio individuale si riduca del 34%, mentre se questi si dimezzano il rischio aumenta del 52%.
Anche in Italia, nel medio periodo, gli incidenti che riguardano chi pedala sono calati del 13% negli ultimi 10 anni a fronte di un significativo aumento dei chilometri percorsi in bicicletta ma il quadro rimane fosco. In questo 2025 l’Osservatorio Ciclisti ASAPS-SAPIDATA segnala in tutta Italia 196 decessi tra chi si sposta in bici - si legge ancora - di questi ben 5 sono in provincia di Caserta (sui 14 della Campania).
Un lavoro monumentale e mai realizzato prima d'ora è l'Atlante degli incidenti in bicicletta a cura del prestigioso Politecnico di Milano, uno strumento interattivo che permette di visualizzare e analizzare in modo immediato la distribuzione degli incidenti che coinvolgono le biciclette su tutto il territorio nazionale e metterlo in relazione con la quota modale degli spostamenti in bici, ovvero l'uso della bicicletta. Ci sono più incidenti al nord - prosegue il comunicato - ma sono mortali in maggior numero al sud, l' indagine è gratuitamente consultabile con definizione fino al comune su base dell'ultimo decennio e con alla base dati Istat. Tale atlante ci porta anche una notizia; la Provincia di Caserta (con dati precedenti alla costruzione di Percorsi ciclabili in sicurezza in diversa città e al boom delle ebike) è tra quelle del sud dove c'è un maggior uso delle due ruote, quasi il 2% degli spostamenti avviene quotidianamente in bici, ma comunque sotto la media nazionale del 3,29 e grandi disparità : lo '0,8 di Napoli, l'1,5 di Salerno, il 13,5 di Ferrara, ma anche l'1,2 di Imperia ed Asti. Il 7% di Modena. Emerge un dato analitico; le amministrazioni che adottano misure di moderazione del traffico, come zone 30 km/h o corsie ciclabili . si legge ancora - ben progettate ottengono benefici tangibili: meno sinistri, meno feriti, maggiore sicurezza e migliore qualità della vita.
Nell'analisi di vari esempi locali negli studi confermano che l’aumento delle persone che usano la bici può contribuire a rendere le strade più sicure, ma perché questo effetto si realizzi pienamente è necessario affiancare la mobilità attiva a infrastrutture adeguate e oculate politiche di moderazione del traffico.
A Caserta i nuovi percorsi ciclabili, non solo nel capoluogo, possono migliorare questi dati, ma tanto resta ancora da fare - si legge ancora - troppe sono le aree della provincia, segnatamente la Valle di Suessola e l'area domiziana (da li arrivano la maggior parte dei decessi in bici in questo anno e dove ci sono tra i maggiori drammi di inquinamento da auto) dove - si legge ancora - si concede tutto alle auto e nessuna cura agli utenti deboli della strada, pochissime e rade le Ztl e le zone 30. In questa giornata- afferma Carlo Scatozza presidente di Fiab Caserta in Bici- vorremmo che le istituzioni dedicassero un po' di tempo a leggere questi dati, a capire da decisori come agire.
Noi ci siamo. Come Fiab Caserta in bici abbiamo inviato una Pec ad Agosto a ben 18 comuni della conurbazione casertana affinchè considerassero l'apposizione di cartelli che segnalassero almeno la nuova norma del CDS che obbliga le auto a sorpassare ciclisti rispettando un metro e mezzo di distanza - prosegue il comunicato - solo un paio hanno fatto cenno di interesse e pensano di provvedere in qualche modo.
Abbiamo richiesto anche un incontro al Prefetto di Caserta per illustrare questi dati e richiedere maggiore attenzione sia per i ciclisti urbani, che con i loro spostamenti contribuiscono occupare meno spazio pubblico e non emettono gli inquinanti che attentano quotidianamente alla salute e ai ciclisti extraurbani - si legge ancora - che vivono la nostra terra su due ruote, per non parlare della tutela di un settore in crescita in tutta Italia ed anche da noi, ovvero il Cicloturismo nei nostri territori attraversati da itinerari ciclistici di livello Europeo come gli Eurovelo 7 e 5".
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