Caserta. Terzo appuntamento con "Sinphonia di Imprese": l'Orchestra Domenico Cimarosa in scena domenica 14 giugno






Articolo pubblicato il: 13/06/2026 13:29:03

Questo il comunicato giunto in redazione: "Terzo appuntamento con "Sinphonia di Imprese": l'Orchestra Domenico Cimarosa in scena domenica 14 giugno. Un suggestivo viaggio musicale tra le pagine di Barber, Respighi e Janá%u010Dek, nel segno della sinergia tra cultura e tessuto imprenditoriale casertano.

Prosegue con grande successo - si legge - la Stagione Concertistica "Sinphonia di Imprese", un progetto artistico di spicco che testimonia il legame virtuoso tra la grande musica e il mondo produttivo del territorio. Il terzo appuntamento della rassegna è fissato per domenica 14 giugno alle ore 18.00 presso l’Auditorium della Provincia di Caserta di Via Ceccano.

L’evento, ideato e organizzato dall’Orchestra Domenico Cimarosa, patrocinata dalla Provincia di Caserta e dal suo Polo Museale. Il progetto nasce e si sviluppa grazie al fondamentale e lungimirante supporto di partner d'eccellenza: la BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de' Paoli (Gruppo Iccrea), Confindustria Caserta, Ferrarelle SPA e Confcommercio Caserta. Insieme, queste realtà hanno scelto di investire nella cultura come volano di crescita sociale ed economica per l'intera comunità.

Il concerto proporrà al pubblico un itinerario d'ascolto raffinato e di profonda intensità emotiva, focalizzato sul repertorio per archi (e non solo) del Novecento, attraverso le opere di tre giganti della storia della musica: Samuel Osmond Barber (West Chester 1910 – New York 1981) Adagio per archi (1938) Una delle pagine più celebri, solenni e commoventi - continua - di tutta la letteratura musicale del XX secolo, capace di toccare le corde più intime dell'anima. Ottorino Respighi (Bologna 1879 – Roma 1936) Concerto a cinque (1933) per oboe, tromba, violino, contrabbasso, pianoforte ed archi. Un'opera straordinaria e di rara esecuzione che mette in luce il dialogo serrato e virtuosistico tra i cinque strumenti solisti e la massa degli archi. Leoš Janá%u010Dek (Hukvaldy 1854 – Ostrava 1928) Suite per archi JW VI/2. Un capolavoro giovanile intriso di lirismo e vitalità ritmica, fortemente influenzato dalle radici popolari morave del compositore. 

L'Orchestra Domenico Cimarosa si configura come una realtà sinfonica di assoluto riferimento nel panorama culturale, distinguendosi da sempre per la valorizzazione del patrimonio musicale classico e contemporaneo. Composta da eccellenti musicisti del territorio e non solo, questa formazione è costantemente impegnata nella creazione di sinergie culturali e sociali, con l'obiettivo di portare la grande musica in contesti di prestigio e promuovere un dialogo profondo tra l'arte e il tessuto produttivo.

Alla guida - prosegue la nota - di questa straordinaria compagine troviamo il Maestro Ivano Caiazza, direttore d’orchestra, compositore e revisore di fama dalla carriera eclettica. Già collaboratore di importanti istituzioni lirico-sinfoniche italiane ed estere – tra cui il Teatro di San Carlo di Napoli – Caiazza è stimato per il suo rigore filologico e la straordinaria sensibilità interpretativa, qualità che lo hanno portato a dirigere un vastissimo repertorio, con un occhio di riguardo alla riscoperta del Settecento e della scuola musicale napoletana.

Il valore dell'orchestra si riflette fedelmente nelle sue prime parti e nei solisti di eccezione che ne arricchiscono le file. Tra questi spicca Domenico Sarcina, già Primo Oboe del Teatro di San Carlo e considerato uno dei più autorevoli interpreti del suo strumento in Italia; vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, Sarcina affianca a un'intensa attività concertistica una stimata carriera didattica nei principali conservatori. Accanto a lui, la tromba di Francesco Capocotta apporta un virtuosismo brillante - si legge ancora - e una spiccata sensibilità espressiva: forte di collaborazioni con le principali orchestre nazionali, Capocotta spazia dalla musica barocca alle avanguardie del Novecento, distinguendosi per la purezza del suono e la precisione tecnica.

La freschezza e il talento della nuova generazione violinistica italiana sono invece incarnati da Annastella Gibboni. Nata in una celebre famiglia di musicisti e già vincitrice di prestigiosi premi, la Gibboni calca regolarmente i palcoscenici di festival di rilievo, applaudita dalla critica per il temperamento appassionato e la profonda maturità tecnica. Infine, il dialogo tra la compagine orchestrale e la tastiera è affidato a Franca Volpicelli, pianista di raffinata sensibilità e solida preparazione accademica. La sua versatilità e la sua ricerca interpretativa, particolarmente focalizzata sul Novecento storico, la rendono l'interprete ideale per tessere le complesse trame sonore di capolavori come il Concerto a cinque di Ottorino Respighi. Un insieme di talenti straordinari che, sotto una guida autorevole, dà vita a un’esperienza musicale di altissimo profilo".