Castel Volturno. Accoltellamento a Pasqua. Marrandino: "Così non si può andare avanti. Saranno presi provvedimenti duri"






Articolo pubblicato il: 08/04/2026 10:07:38

Questo il post facebook del Sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino: "È SUCCESSO ANCORA…
 
La sera di Pasqua. Il giorno della Resurrezione. Un aperitivo, musica, ragazzi che ballano. Poi, all’improvviso, il sangue.
Un accoltellamento su un lido. Dal nulla. Scene che non dovrebbero appartenere a nessuna città, a nessuna comunità.
Sono arrivato li pochi istanti dopo. Ero in giro sul territorio, non mi sentivo tranquillo. E quello che ho visto non lo dimenticherò facilmente. I miei occhi hanno visto quel sangue a terra. Quelle macchie sul legno, davanti a un locale dove fino a pochi minuti prima si ballava e si rideva, sono l’immagine più dura di una serata che si è trasformata in tragedia. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, le risse continuavano. Ragazzini, ragazzine, anche giovanissime, con coltelli in mano, a incitare violenza.
 
Non è normale. Non può diventarlo.
Castel Volturno è stata ancora una volta teatro di cronaca nera. Ma chi c’era quella sera non era di Castel Volturno. E allora diciamolo chiaramente: questo non è solo un problema nostro. È un problema nazionale, è un problema culturale.
Abbiamo perso qualcosa. Forse il controllo, forse il senso del limite, forse il rispetto della vita.
Io ho fatto la mia parte. Sono stato tra i primi sindaci, forse l’unico in Italia a vietare il porto e la vendita di coltelli ai minorenni. Un’ordinanza criticata, derisa e strumentalizzata che però ha fatto giurisprudenza, diventando riferimento nazionale e poi parte dell’ultimo decreto sicurezza. Ma non basta.
Perché il problema non è solo nelle leggi, è nelle coscienze.
Provvederò nelle prossime ore. Adotterò qualche misura ancora più forte, come ho sempre fatto, a testa alta, mettendoci la faccia. Anche nei confronti delle location, degli stabilimenti balneari. Probabilmente saranno provvedimenti duri, necessari, che mi auguro possano spronare anche i colleghi dei comuni limitrofi, perché succede ovunque. Poteva succedere a Piazza del Plebiscito, sul lungomare di Mergellina, sui lidi di tutta la costa.
 
E allora svegliamoci, istituzioni.
Forse il nostro ruolo di amministratori va ricalibrato. Non dobbiamo sostituirci ai genitori, ma dobbiamo essere parte integrante per recuperare una generazione, forse più generazioni, che stanno sfuggendo a ogni controllo.
A Castel Volturno lo stiamo facendo, ogni giorno, nelle scuole, nelle piazze, tra la gente, costruendo la casa del futuro insieme al mondo scolastico, alle associazioni, alla Chiesa, ai genitori virtuosi. Tra mille difficoltà, tra ferite ancora aperte.
Ma da soli non basta.
Perché così non può andare avanti. Perché questa non è la società che vogliamo. E perché il silenzio, oggi, sarebbe complicità".