Questo il post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook dal Sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino: "Ai grandi eroi dei botti di Capodanno. Avete dato spettacolo. Avete illuminato il cielo, fatto tremare i balconi, spaventato animali, bimbi e anziani, scaricato frustrazioni - si legge nel post - testosterone e probabilmente anche qualche conto in sospeso con il 2025. Chapeau, davvero.
Adesso però arriva la parte meno epica, quella che non fa rumore ma dice molto di più. Le strade, i marciapiedi, le aiuole, gli spartitraffico, persino le spiagge sono piene di scatoloni, residui, cartacce, resti delle vostre “imprese pirotecniche”. E no - si legge ancora - non esistono schiavi che domani mattina devono rimediare alla vostra dimostrazione di forza. Gli operatori ecologici non sono i vostri camerieri, né i vostri servi, né tantomeno i vostri raccoglitori personali di virilità esplosa. Sono lavoratori, persone che meritano rispetto. Se siete stati così forti - si legge ancora - nel far partire i botti, siate altrettanto forti nel raccogliere quello che avete lasciato.
Perché il vero segno di maturità non è fare rumore per dieci minuti, ma sapersi prendere la responsabilità di ciò che resta dopo. Castel Volturno - si legge ancora - non è una discarica. È casa nostra. E chi ama casa propria, la dovrebbe rispettare".