Articolo pubblicato il: 16/10/2026 17:23:42
Questo parte del comunicato stampa diffuso dalla Polizia di Stato di Caserta: "La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato un uomo, ritenuto responsabile di un furto all’interno del Palazzo comunale di Castel Volturno. Al termine delle attività di polizia giudiziaria - si legge nel comunicato - su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’intervento è scattato nelle prime ore della mattinata, quando gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno sono giunti presso la sede comunale in seguito alla segnalazione di un furto in atto - si legge ancora - trasmessa dalla Centrale Operativa della Questura di Caserta. Sul posto, i poliziotti hanno raccolto la testimonianza di una dipendente comunale che, poco prima, aveva sorpreso un uomo all’interno degli uffici dell’Anagrafe - si legge ancora - allertando immediatamente le Forze dell’Ordine.
Durante il controllo dell’area esterna dell’edificio, gli agenti hanno notato un uomo uscire da una porta di emergenza con una busta di plastica. Bloccato tempestivamente, è stato sottoposto a perquisizione personale, nel corso della quale sono stati rinvenuti un computer portatile, un tablet e altri oggetti, tra cui alcuni utensili. I successivi accertamenti - si legge ancora - svolti anche con il supporto della Polizia Scientifica, hanno consentito di ricostruire le modalità di accesso alla struttura. L’uomo sarebbe entrato nel Palazzo comunale attraverso una finestra rimasta aperta a causa di un guasto.
All’interno degli uffici, gli agenti hanno riscontrato ingenti danneggiamenti distribuiti su tutti e tre i piani dell’edificio: porte divelte, armadi forzati e locali completamente messi a soqquadro. Particolarmente grave la situazione negli uffici dell’Anagrafe, dove è stata rinvenuta una cassaforte scardinata - si legge anacora - oltre a diversi attrezzi presumibilmente utilizzati per forzare gli accessi e gli arredi. Il materiale informatico recuperato è stato riconosciuto come appartenente al Comune, mentre uno degli utensili rinvenuti è stato sottoposto a sequestro (...)".