Ce. Confesercenti. Il Presidente Petrella: "Con Cassa del Microcredito, un sostegno concreto alle aziende del territorio"






Articolo pubblicato il: 03/02/2023 09:37:40

Questo il comunicato stampa diffuso da Confesercenti Caserta:
 
"Confesercenti Caserta, Petrella: Con Cassa del Microcredito, un sostegno concreto alle aziende del territorio
 
Nonostante la situazione generale relativa alla pandemia prima e alla guerra successivamente i dati economici finanziari del nostro 
territorio hanno mantenuto il livello di crescita sostenuta. In base alle previsioni dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria del  Mezzogiorno (Svimez), pubblicate a fine anno, i consumi delle famiglie casertane dovrebbero continuare a crescere in termini reali anche quest’anno - si legge nel comunicato - cosi come lo pè stato per il 2022, beneficiando del miglioramento del mercato del lavoro, ma con una dinamica meno sostenuta rispetto al 2021 e inferiore alla media nazionale. Il rallentamento risente del rialzo dei prezzi al consumo avviatosi nella seconda metà dello scorso anno, che ha riguardato in particolar modo  le componenti di spesa relative a abitazioni, utenze e beni alimentari. I rincari - prosegue il comunicato - colpiscono soprattutto i nuclei familiari meno  abbienti, relativamente più diffusi nella nostra provincia rispetto alla media nazionale, in virtù della maggiore incidenza di queste voci di spesa sui loro bilanci. Ci sono dati poco incoraggianti, quali: le spese in beni durevoli - si legge ancora - quelle relative alle autovetture sono diminuite marcatamente: in base ai dati dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (ANFIA), le immatricolazioni nei primi nove mesi dell’anno si sono ridotte del 20,1 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021 (-16,3 in Italia); il rallentamento del settore del terziario ( turismo, trasporti, ecc); la crescita dei costi, derivanti sia dai rincari dell’energia sia dalle difficoltà di approvvigionamento degli altri input produttivi, che spesso si sono tradotti in incrementi dei prezzi di vendita e in riduzioni dei margini di profitto, ma che hanno anche - si legge ancora - stimolato iniziative di efficientamento energetico e il ricorso a fonti di energia alternative. “Dopo un’attenta analisi delle esigenze manifestate nel nostro territorio abbiamo richiesto che possa operare su Caserta, la Cassa del Microcredito S.p.A..- comunica il presidente provinciale di Confesercenti Salvatore Petrella -  Cassa del Microcredito è una società partecipata da Confesercenti ed ha per oggetto in via esclusiva e nel rispetto delle norme inderogabili di legge, l'attività di microcredito, così come attualmente regolata dall'art. 111 del d.lgs. n. 385 del 01/09/1993 (testo unico bancario - T.U.B.), cioè la concessione - si legge ancora - di finanziamenti sotto qualsiasi forma a favore dei beneficiari, nonché con le caratteristiche e le finalità come attualmente disciplinate dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 176 del 17/10/2014. I finanziamenti saranno accompagnati dalla prestazione di servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio dei soggetti finanziati, secondo quanto attualmente regolato dall'art. 3 del citato decreto. Gli elementi - si legge ancora - distintivi di Cassa del Microcredito rispetto agli altri operatori di mercato sono: capitale sottoscritto e versato rilevante ed ottica di ampliamente 
dello stesso mediante un azionariato diffuso; struttura organizzativa interna completa costituita da 8 dipendenti che presidiano 6 aree operative (Mercato e Rete Tutor, Compliance e Risk, Crediti, Segnalazioni di Vigilanza, Amministrazione, Legale); rete capillare di tutor costituita dalle sedi territoriali della Confesercenti; sistemi di rating avanzati basati - prosegue il comunicato - su banche dati interne, PSD2 e l’utilizzo dell’IA che vanno ad integrare gli scoring esterni (CRIF e Cerved); flusso operativo basato sulla blockchain che consente la digitalizzazione e dematerializzazione di quasi la totalità delle fasi di istruttoria, sottoscrizione ed erogazione del microcredito; fonti di funding ampie e stabili grazie all’apporto da parte di tutte le società del Sistema Confederale ed in prospettiva dei Soci; elevate capacità di mercato riscontrabili nel numero delle imprese associate, nella conoscenza del target di riferimento prospettico e nel saper fare consulenza alle mPMI; elevate competenze nella gestione di strumenti di mitigazione del 
rischio di credito (Fondo Centrale di Garanzia e Confidi) che consente di massimizzare l’efficienza nella gestione delle risorse e, 
conseguentemente, dare certezza e stabilità di lungo periodo al progetto. L’importo massimo concedibile - continua il comunicato - è di euro 50.000,00 – precisa Petrella - in doppia erogazione e con tempi di istruttoria  ed erogazione del finanziamento in circa 20 giorni lavorativi. Tutte le P.M.I. secondo la definizione U.E. . e occupate nei seguenti settori: manifatturiero; commercio, turismo e servizi (compresi trasporto e noleggio); artigiani."

L’operatore di microcredito presta, in fase di istruttoria e durante 
il periodo di rimborso, due dei seguenti servizi ausiliari di 
assistenza e monitoraggio, ovvero di supporto per:
- la definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato e 
all’analisi di soluzioni per il miglioramento dello svolgimento 
dell’attività;
- l’identificazione dei prezzi e delle strategie di vendita, mediante 
degli appositi studi di mercato;
- l’individuazione e la diagnosi di eventuali criticità 
nell’implementazione del progetto finanziato.

Il Soggetto Beneficiario dovrà essere assistito per tutta la durata 
del finanziamento con incontri periodici. Il primo monitoraggio sarà 
svolto a 6 mesi dall’erogazione del finanziamento ed i successivi a 12 
mesi dall’ultimo incontro. I finanziamenti – conclude Petrella - 
possono essere concessi per:
- l’acquisto di beni, quali materie prime necessarie per la produzione 
di beni o servizi, merci destinate alla rivendita o di servizi 
strumentali all’attività svolta compreso il pagamento dei canoni di 
locazione, il pagamento di eventuali polizze assicurative a copertura 
dei rischi d’impresa;
- il pagamento delle retribuzioni di nuovi dipendenti;
- il pagamento dei corsi di formazione volti ad incrementare ed 
elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali 
del titolare, dell’imprenditore o dei relativi dipendenti;
- gli investimenti materiali e/o immateriali che incrementino le 
capacità di realizzo di valore per l’impresa  Tempi di erogazione 
ridotti nonchè tassi e commissioni competitive e valutazioni adeguate 
dei progetti di investimenti anche per le nuove imprese”.