CE. CORONAVIRUS. Confcommercio: "Chiesto a De Luca contenimento canoni, tributi e misure sostegno al credito"






Articolo pubblicato il: 04/03/2020 14:42:15

Questo il testo della nota inviataci da Confcommercio Caserta: "L'emergenza coronavirus ha reso necessaria un'azione diretta della Confcommercio a difesa degli interessi delle imprese del territorio, colpite dalla crisi e dal fermo produttivo, sia a livello centrale che regionale e comunale. Lo scorso 2 marzo, in un vertice con il presidente De Luca, le proposte della Confcommercio sono state le seguenti: contenimento dei canoni di locazione e dei tributi locali, misure di sostegno al credito, un programma straordinario di promozione turistica. A livello locale, il coordinatore regionale della Fiva (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) Vincenzo De Matteo, Consigliere Confcommercio di Caserta, ha manifestato il suo dissenso contro la sospensione illegittima (poiché non relativa alla zona rossa) dei mercati su area pubblica (per 6 Comuni in provincia di Caserta). Tale dissenso ha già prodotto i suoi risultati in quanto alcuni dei predetti comuni hanno revocato la sospensione, ripristinando il regolare svolgimento dei mercati. Dichiara in merito Lucio Sindaco, Presidente Confcommercio: "Ritengo che l'emergenza sanitaria richieda, oggi più che mai, nervi saldi ed una coesione stringente tra istituzioni, imprese locali e cittadini per scongiurare il pericolo di una disgregazione socio-economica, che trova humus fertile nelle difficoltà già conclamate del nostro territorio. Occorre certamente essere cauti ed osservare le precauzioni del Ministero della Sanità e del Sindaco Marino, che richiama attenzione sulle precauzioni igienico-sanitarie degli esercizi commerciali, consentendone la conoscenza anche a tutti i cittadini che accedono ai predetti esercizi. Quella che si rende altrettanto necessaria, però, è una previsione ed attuazione solerte di misure di reale sostegno alle imprese e agli esercizi locali, attuando l'economia della collaborazione: via libera allo stop dei contributi previdenziali e delle ritenute fiscali, alla sospensione di rate, mutui, tributi e bollette, all’erogazione di indennità per soddisfare il bisogno contingente di liquidità. Difendere il settore turistico che è linfa vitale della nostra città, combattere la piscosi che è più pervasiva della crisi economica, continuare a promuovere con costanza e convinzione la bellezza del nostro territorio, perché diventi non un luogo fantasma da evitare ma una meta da scoprire e apprezzare quando l’emergenza sarà rientrata”