CE, CORONAVIRUS. Il Sindaco: "Forse non è chiaro, stiamo perdendo una generazione"






Articolo pubblicato il: 28/03/2020 15:57:36

Lo apprendiamo dalla pagina Facebook del Sindaco di Caserta, Carlo Marino:

"Caserta ha il dovere per se’ stessa e per il sistema sanitario di resistere. Oggi in citta c’è ancora gente che guarda la città con gli occhiali di ieri. La solidarietà non è solo quella che i prossimi giorni tutti dovremo mettere in campo per aiutare i deboli con altre forme di sostegno, con l’allargamento del reddito di cittadinanza, con aiuto alle famiglie e permettere a tutti di poter vivere degnamente. Adesso la guerra non è affatto finita . E’ solidale chi non trova scuse per uscire, chi gira con la macchina solo per stato di necessità , chi evita qualunque contatto con gli altri, chi evita file inutili per cose che possono posticiparsi, chi non utilizza la scusa del cane per camminare a vuoto in citta’, chi va a fare la spesa solo una volta a settimana, chi non fa il running sapendo che le Olimpiadi sono state posticipate. Noi non saremo impreparati alla ripartenza, la costruiremo in modo graduale se tutti facciamo la nostra parte . Ma forse non è chiaro stiamo perdendo una generazione e rischiamo di perdere tante persone a noi care . Se non ci fermiamo non ci sarà mai una rinascita. Non ci facciamo prendere dalla stanchezza e dall’ansia. Io sono barricato al lavoro per trovare le giuste cose per la nostra citta’ e per ripartire ma ho bisogno del cuore e dell’intelligenza di tutti i casertani . Ho bisogno degli impegnati contro il coronavirus stando in famiglia senza uscire e vi assicuro nessuno resterà’ indietro. Adesso sta per iniziare il picco da noi e o ci salviamo tutti o sarà la fine per l’intera comunità e io non voglio che la nostra citta’ finisca per colpa degli stupidi non lo meritiamo. E adesso questo week-end godiamoci gli occhi e i sogni delle nostre famiglie e preghiamo per i tanti che hanno perso i loro cari . Purtroppo abbiamo visto immagini che sarà impossibile dimenticare e prima che sia troppo tardi, vogliamoci bene, vogliamo bene la nostra citta’ e allora restiamo a casa."

(ruota il telefono per leggere il post Facebook)