La Campania è diventata da poche ore zona rossa, e sull'argomento è intervenuto in una nostra diretta il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, il quale ha fatto anche il resoconto della situazione in città: "Siamo passati da zona gialla direttamente a zona rossa, questo significa che il Ministero della Salute ha ritenuto che in Campania ci fosse maggiore attenzione. Stare in zona rossa significa, con molta franchezza, evitare i contatti, uscire il meno possibile ed evitare di fare i "furbi". Oggi siamo la prima città in termini casi di contagio, ne abbiamo ormai 1.100, ed è chiaro che è una curva che cresce ogni giorno. Su 108 posti nei reparti di terapia sub-intensiva ed intensiva, ne abbiamo 106 occupati. Questo significa che siamo quasi al limite, l'ospedale Covid è assolutamente funzionante, dove vi sono 14 persone in terapia sub-intensiva. Noi abbiamo il dovere di non 'portare' altre persone in ospedale, e questo è l'elemento fondamentale se vogliamo costruire una comunità seria, se vogliamo avere un'identità. Su questo dobbiamo essere intransigenti, c'è un ospedale che sta facendo un grande lavoro, abbiamo tanti medici ed infermieri che stanno lavorando in modo eccelso, abbiamo tante persone nel personale sanitario che stanno cercando di salvare più persone possibili. E' chiaro che aumentando la curva dei positivi al Covid-19, aumenta la probabilità che ci siano persone che abbiano necessità di corrispondere ai servizi sia dell'azienda ospedaliera, sia dell'asl. Rispetto a questo, noi abbiamo il dovere di metterli in condizione di lavorare bene. E' chairo che noi stiamo facendo un sacrificio, dobbiamo essere responsabili, dobbiamo avere buon senso, dobbiamo avere la capacità di ascoltare. Noi amministratori, noi istituzioni, dobbiamo avere il coraggio di avere determinatezza, il coraggio nelle scelte, dobbiamo mettere in campo proposte certe, dobbiamo costruire gli elementi per cui ci sia salute ma che ci sia anche una prospettiva di futuro, perchè l'ho detto sempre, anche nel lockdown primaverile, non lasciamo nessuno fuori. Abbiamo già messo in campo il centro operativo comunale, c'è già una sinergia con croce rossa italiana, apriremo una sinergia sia con caritas sia col banco alimentare, e tutto il mondo associassionistico è pronto ad aiutare i pià deboli, disagiati e meno abbietti. Le nostre politiche sociale sono già pronte per costruire una sinergia per aiutare i più deboli, ma adesso necessitano che ci siano al centro soprattutto noi cittadini. Adesso non dobbiamo avere una vita pubblica, ma privata. Si esce per salute, per lavoro, per stato di necessità. Ma stato di necessità significa che si esce per comprare qualcosa, si torni a casa e si eviti i contatti. No a passeggiare, a frequentare i parchi, a sostare sulle panchine. Ci vuole la condizione per abbassare l'indice di contagio. Dobbiamo avere l'orgoglio di sentirci casertani, di sentirci campani, di sentirci del sud. Decidere non è facile, vi assicuro che decidere e sapere che quelle decisioni mettono in crisi ed in difficoltà tante persone non è facile per nessuno. Quello che le istituzione e gli amministratori locali in questo momento devono fare è dare risposte ai deboli, creare prospettive per il futuro alle imprese locali, devono avere la prospettiva che riapriranno. Bisogna stare attenti che nessuno resti indietro, ma al contempo ci vuole serietà. Così come chiediamo serietà alle istituzioni, così come chiediamo chiarezza, prospettiva, visione, strategia alle istituzioni, noi cittadini dobbiamo essere seri."
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